In città il campionato italiano di tiro con l’arco a squadre

L’AQUILA. Il prossimo fine settimana, 21 e 22 aprile, L'Aquila diventerà la capitale italiana del tiro con l'arco. Il capoluogo abruzzese ospiterà infatti i campionati italiani di tiro con l'arco per...
L’AQUILA. Il prossimo fine settimana, 21 e 22 aprile, L'Aquila diventerà la capitale italiana del tiro con l'arco. Il capoluogo abruzzese ospiterà infatti i campionati italiani di tiro con l'arco per squadre di società. Teatro della sfida che porterà all'Aquila i migliori 160 atleti italiani, sarà il piazzale di Collemaggio. La manifestazione è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa dall'assessore allo sport del Comune dell'Aquila, Alessandro Piccinini, e da Maurizio Belli, consigliere federale della Fitarco, federazione italiana tiro con l'arco, con il presidente regionale Aldo Di Silverio e il responsabile dl comitato organizzatore, Maurizio Di Carlo. A organizzare l'evento saranno la Società aquilana Arcieri, gli Arcieri il delfino, l'Asd Sulmona arcieri, la proloco Lucoli, il comitato regionale Fitarco Abruzzo con il supporto del gruppo sportivo Fiamme azzurre della Polizia penitenziaria. Le squadre di arcieri, tre atleti per ogni società con eventuali riserve, si cimenteranno sulla distanza dei 25 metri e con un bersaglio di 60 centimetri (ad esempio, le gare olimpiche si svolgono sulla distanza di tiro di 70 metri ma con un bersaglio di 120 centimetri). Distanza minore quindi, ma è comunque necessaria una grande precisione visto che il bersaglio dal valore massimo, il cerchio da 10 punti, è grande come una moneta da due euro. Verso questo minuscolo bersaglio tutti gli arcieri, (nel tiro con l'arco paralimpici e non gareggiano insieme), dovranno usare tre tipi diversi di arco: l'arco olimpico, che prevede la presenza di strumenti di puntamento, l'arco nudo, ovvero senza alcun ausilio per la mira, e quello “compound”, un arco supertecnologico estremamente preciso. La scelta di posizionare il bersaglio a 25 metri è stata fatta per permettere di portare le gare anche in ambienti non particolarmente ampi, mantenendo comunque inalterate le difficoltà e gli elevatissimi standard di sicurezza che caratterizzano queste gare.
In campo maschile, il titolo italiano è detenuto dagli Arcieri Tre Torri, mentre gli Arcieri del Tigullio detengono il titolo femminile. (r.p.)
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