In città 20mila test rapidi in tre giorni

25 Novembre 2020

È l’obiettivo fissato dal gruppo di lavoro che organizza la campagna promossa dalla Regione: avvio fissato al 4 dicembre

AVEZZANO. Screening con 70mila test rapidi sulla popolazione marsicana, 20mila dei quali ad Avezzano da somministrare nel giro di tre giorni. Nella Marsica è questo l'obiettivo dello screening di massa che rientra dell'iniziativa avviata dalla Regione. Un modo per individuare soggetti positivi, in particolare asintomatici da scovare, e frenare i contagi nella provincia più colpita. Ieri è stato registrato un netto calo di contagi sul territorio e tre vittime. Tra queste anche un'anziana dell'Rsa Don Orione di Avezzano, dove i decessi salgono a quota 21.
I CASI. Continua la flessione della curva dei contagi nella Marsica. Se il trend, iniziato sabato, sarà confermato anche nei prossimi giorni, potrebbe trattarsi dell'inizio della fine. Ieri nel territorio marsicano sono stati 14 i contagi registrati nel giro di 24 ore, di cui 9 ad Avezzano. Il totale da inizio pandemia sale a 2.690. I nuovi positivi fanno capo a diversi comuni. Il totale dei casi registrati su tutto il territorio nell'ultima settimana è di 415. Ad Avezzano il totale dei positivi da inizio emergenza pandemica sale a 1.116, con 921 contagiati attualmente positivi, mentre le persone in quarantena, secondo i dati Asl forniti al Comune di Avezzano, restano oltre 700.
I DECESSI. Sono 3 le vittime, una delle quali segnalata nel bollettino regionale. Si tratta di Serafina Alfonsi, 95enne di Gioia dei Marsi, Camilla Di Rocco, 90enne di Massa d'Albe, e Gioventino Damia, 73enne di Tagliacozzo. Damia è morto ieri mattina all’ospedale G8 dell’Aquila. Era stato trasferito da Avezzano quando le sue condizioni erano peggiorate, all’inizio di novembre. Lascia la moglie Graziella e i figli, Agostino e Caterina. Ferroviere in pensione, era un uomo apprezzato, stimato e ben voluto da tutti in città.
DON ORIONE. Sale a 21 il bilancio dei decessi nella Rsa dell’istituto religioso don Orione di Avezzano. La 90enne Camilla Di Rocco era tra i 65 ospiti curati al primo piano della struttura dove nelle passate settimane era stato creato un reparto Covid. Nella struttura a inizio ottobre si è sviluppato un grave focolaio che ha causato 102 contagi, 85 anziani e 17 tra personale medico e paramedico. Nella struttura erano ospitate 120 persone. La Rsa è stata commissariata dalla Asl in seguito alla richiesta del sindaco Gianni Di Pangrazio. Nella struttura c’è stata anche un’ispezione dei carabinieri del Nas, il cui risultato non è ancora noto.
SCREENING. La task force del Comune si è riunita ieri mattina con l’obiettivo di avviare le procedure di somministrazione dei test rapidi al maggior numero di persone possibili. Durante l’incontro, tenuto nell’ex scuola Montessori, è stato stabilito che la data utile per far partire la campagna di diagnosi dovrebbe essere da venerdì 4 dicembre. Si andrà avanti poi per almeno tre giorni. Lo scopo del sindaco Di Pangrazio è quello di raggiungere il maggior numero di cittadini e di avere quanto prima un quadro della situazione. Non è escluso che verranno allestiti anche dei punti per somministrare il tampone direttamente in auto. Saranno inoltre utilizzate le palestre delle strutture scolastiche comunali. Per il momento ad Avezzano, nell’ambito della campagna avviata dalla Regione per i test rapidi su larga scala a tutta la popolazione della provincia, sono previsti 20mila tamponi. Ad Avezzano ci sono oltre 40mila abitanti, quindi con la campagna si mira ad arrivare a coprire circa la metà della popolazione. Negli altri comuni della Marsica ne sono previsti circa 50mila. L’amministrazione provinciale ha offerto piena collaborazione, nei limiti delle proprie competenze, per contrastare la diffusione del virus. «Per questo motivo», dichiara il consigliere delegato all’edilizia scolastica Gianluca Alfonsi, «ho suggerito al presidente Caruso di mettere a disposizione le palestre marsicane».
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