In città 30 capi scout da tutta Italia

Via a una settimana di attività e incontri per imparare dagli aquilani
L’AQUILA. Ogni anno trenta capi scout da tutta Italia si danno appuntamento all’Aquila per quella che ormai è diventata una tradizione.
Lo fanno attraverso la conoscenza della storia recente della città, e in particolare del terremoto del 2009, parlando con gli aquilani che quel pezzo di storia lo hanno vissuto, che ha sconvolto le loro vite ma dalle cui macerie hanno ricostruito strade di vita nuova.
«Ed è di questo messaggio che i giovani capi scout hanno bisogno per trovare i giusti appigli educativi per poi ritornare nei loro gruppi», si legge in una nota degli organizzatori dell’incontro, «per crescere accanto ai ragazzi a loro affidati affinché diventino i cittadini di domani. Grazie in particolare al messaggio di cittadinanza attiva di Giustino Parisse – che ogni anno ci accoglie a Onna come fossimo vecchi amici, per raccontarci la sua storia di resistenza e impegno civico – e alla moglie Dina; grazie alla testimonianza accogliente delle Clarisse di Paganica, dove gli scout hanno trovato un tetto per la prima parte del loro campo, nell’edificio che fu il monastero provvisorio post-sisma. È stato uno scambio fecondo e viscerale, quello tra gli scout e il territorio, dal quale nasce la volontà di sporcarsi le mani e mettersi al servizio con alcuni lavori di manutenzione ordinaria del convento. Il nostro campo si concluderà il 7 ottobre a Rocca Calascio, altro luogo del cuore dove si mescolano bellezza e resilienza». Poi ancora: «È insomma una storia di incontri e di crescita personale, di strade che convergono fulminee per 7 giorni per ritornare arricchite alle sedi scout sparse dalle Alpi alla Sicilia. E se in questi giorni incontrerete qualche giovane coi pantaloni corti e la camicia con le maniche arrotolate, sappiate che sta camminando lungo le strade abruzzesi per realizzare il sogno di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo ha trovato».
Lo staff della “formazione associativa” che organizza l’iniziativa è composto da Ruggero Mariani, Carla Di Sante, padre Alberto Vecchione, Stefano Scaglione, Vincenzo Pipitone, Giulia Ottaviani, Letizia Malucchi. (u.c.)
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