In duemila per raccogliere lo zafferano

4 Dicembre 2021

NAVELLI. Sono oltre duemila le presenze registrate nel territorio di Navelli durante il periodo della raccolta e della sfioritura dello zafferano dell’Aquila Dop, autentica eccellenza del territorio...

NAVELLI. Sono oltre duemila le presenze registrate nel territorio di Navelli durante il periodo della raccolta e della sfioritura dello zafferano dell’Aquila Dop, autentica eccellenza del territorio che si conferma attrattore turistico a tutti gli effetti con ricadute su un comprensorio più vasto di quello comunale a beneficio dell’intero sistema economico locale. Grazie alle azioni messe in campo dal consorzio di tutela, guidato da Massimiliano D’Innocenzo, e dalla fondazione Sarra, presieduta da Angelo Sarra – nipote di Gina e Silvio Salvatore, che per primi scommisero sulla pregiata spezia portandola alla ribalta nazionale grazie alla famosa partecipazione alla trasmissione Portobello di Enzo Tortora – nell’area di produzione Dop, che include 13 comuni, e in particolare Navelli, ogni anno si riversa un numero crescente di turisti, curiosi e appassionati. «Abbiamo accolto persone provenienti da ogni dove sia dall’Italia che dall’estero», afferma D’Innocenzo, «incuriositi dalle particolarissime tecniche di produzione che si tramandano da generazioni e rendono il nostro zafferano unico al mondo, con qualità organolettiche straordinarie, come viene costantemente confermato dalle analisi di laboratorio e dagli studi accademici che si susseguono». Un sostegno alle numerose attività è arrivato anche dalla fondazione Carispaq, che ha finanziato il progetto “Profumo di zafferano” presentato dalla fondazione Sarra nell’ambito del bando sul turismo esperienziale, con la partnership del Comune di Navelli, del consorzio di tutela della Dop e della cooperativa Oro Rosso.
A partire dalla metà di ottobre, a Navelli si sono svolte decine di esperienze di raccolta, sfioritura ed essiccazione dello zafferano, ma anche degustazioni e visite guidate, incontri con food blogger e con l’accademia della cucina teramana. Numerose anche le visite di troupe televisive nazionali e straniere che hanno raccontato la storia e le caratteristiche dello zafferano, accrescendo la sua visibilità nel mondo. Giornalisti provenienti da varie parti d’Europa, comitive e tour operator per un mese e mezzo hanno avuto anche modo di conoscere e apprezzare l’antico borgo di Navelli, il Ghetto ebraico di Civitaretenga e le meraviglie circostanti.
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