In ferie l’assistenza per 1.200 disabili: ridotte le ore di cura

29 Luglio 2015

Chiusura anticipata alle 16 per il Centro di salute mentale Le famiglie protestano: «Scelte fatte nel silenzio generale»

SULMONA. È scattato l’orario estivo per il Centro di salute mentale che ha così ridotto le ore a disposizione dei pazienti. La chiusura, in genere prevista alle 18.30 e che per legge dovrebbe essere fissata alle 20, è stata anticipata – a luglio e agosto – alle 16, lasciando in difficoltà i familiari degli utenti della struttura che si trova nella zona artigianale. Dante Del Giovane, dell’associazione “Percorsi” che raggruppa i familiari dei pazienti, esprime in una lettera aperta tutto il suo disappunto. «La gestione dei pazienti con problemi mentali sul territorio è notevolmente peggiorata», dice amareggiato Del Giovane. «A livello nazionale si potenziano i servizi, comprendendo anche la neuropsichiatria infantile, e qui assistiamo a continue riduzioni di prestazioni nel silenzio generale. Ora l’orario ridotto fa sentire i suoi effetti sulle famiglie dei pazienti ed è solo una delle ultime cose che non vanno». Il riferimento di Del Giovane è anche all’organizzazione in generale del servizio. «Il sabato si anticipa ancora di più la chiusura alle 14 come se fosse normale, in più gli psichiatri sono costretti a fare servizio anche all’Aquila, dove sono stati assunti 10 nuovi psicologi grazie a un nuovo progetto. Qui non abbiamo avuto assunzioni». L’associazione si sta occupando anche del caso di una ragazza in cura al Centro di salute mentale che si è vista decurtare la borsa lavoro a causa di alcune assenze per malattia. «Abbiamo segnalato il caso di una donna assente per alcuni giorni per motivi di salute, come si evince dai certificati medici», aggiunge Del Giovane, «ma le sono stati comunque decurtati 70 euro su un totale di 300».

Ma le preoccupazioni dell’associazione si concentrano anche sui ritardi accumulati sulla residenza per autistici di Pratola e sulla costruzione del nuovo ospedale. «A Pratola si resta in attesa della Rsa non ancora attivata dopo i lavori», incalza Del Giovane, «e ora si promette il centro per bambini autistici la cui realizzazione continua a slittare. Stessa cosa vale per l’ospedale, che dopo la cerimonia della prima pietra resta al palo. Noi diciamo basta agli sprechi e alle prese in giro a danno della salute della gente. È tempo di assumersi le responsabilità per questi continui rinvii. Chiamiamo tutti i familiari e i cittadini ad essere attenti, affinché i servizi sanitari non vengano cancellati e a pretendere che i dirigenti della Asl effettuino un riequilibrio dei servizi su tutta la provincia nel rispetto di tutti».

Sono tre i medici e gli assistenti sociali, che assieme a 4 psicologi si occupano di 1200 pazienti, 400 sulmonesi e 800 del circondario.

Federica Pantano

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