In fiamme altre due auto nella notte

5 Luglio 2020

I residenti svegliati da un boato. Bruciate una Bmw e una Panda e danni anche a due negozi vicini alle macchine

SULMONA. Altre due auto in fiamme nella notte. Dopo le 2.30 tra venerdì e sabato due macchine sono state danneggiate dalle fiamme in viale Costanza. Si tratta di una Bmw e di una Fiat Panda. La prima è quasi completamente distrutta, mentre la seconda, che le era parcheggiata vicino, è seriamente danneggiata nella parte anteriore. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, che indagano sull’ennesimo incendio in città, il rogo dovrebbe essere partito dalla Bmw, che è praticamente carbonizzata, per poi propagarsi alla vicina Fiat Panda.
Ad accorgersi dell’incendio sono stati i residenti, dopo un boato che ha interrotto il sonno di molti sulmonesi residenti nella zona, che avevano lasciato le finestre aperte per la notte piuttosto calda e che sono scesi in strada per capire cosa fosse accaduto. Le fiamme, piuttosto alte, erano visibili a distanza dal popoloso e centrale quartiere. Dopo il primo scoppio, però, le fiamme avevano già divorato gran parte della prima auto. Quando sono arrivati i vigili del fuoco, infatti, la Bmw era ridotta a poco più che uno scheletro e la Panda aveva il cofano anteriore completamente danneggiato. La prima auto appartiene a un agente penitenziario di 63 anni in pensione mentre la seconda ad una donna. Danni anche ai 2 negozi vicini alle auto-
Pur battendo la pista del dolo, visti i precedenti roghi appiccati sulle auto in città, gli inquirenti non si sbilanciano su eventuali cause che avrebbero portato al gesto. Anzi, al momento, non si esclude nulla, né l'eventuale ritorno del piromane, né un corto circuito all'impianto elettrico dell'auto.
 Si riapre, così, in città il capitolo degli incendi alle macchine. L’ultimo in ordine di tempo risale al primo maggio scorso in via Avezzano, mentre in viale Costanza altre due auto furono incendiate quattro anni fa. Intanto, in città riesplode la paura del piromane dopo più di 50 auto date alle fiamme dal 2010, quasi tutte nella zona dei Cappuccini. Oltre qualche episodio, su cui è stata accertata la natura dolosa e intimidatoria del gesto, la maggioranza degli altri resta avvolta nel mistero e impunita. Anche questa volta saranno ascoltati eventuali testimoni e soprattutto si farà affidamento sul sistema di videosorveglianza e sulle telecamere delle vicine attività commerciali e degli istituti di credito nei pressi dell’accaduto. Con la speranza che si dia un volto ed un nome all’autore dell’ennesimo rogo, nel caso in cui ne venga confermata la natura dolosa.
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