In fiamme l’ex scuola di via Garibaldi

L’incendio divampato da carte e cicche lasciate all’interno forse da ragazzini entrati scavalcando la recinzione
AVEZZANO. In fiamme lo stabile che fino a qualche tempo fa ospitava la scuola elementare di via Garibaldi. Probabilmente l’incendio è divampato a causa della presenza di carte e cicche di sigaretta lasciate all’interno dell’edificio da qualcuno (probabilmente dei ragazzi) che è entrato scavalcando la recinzione. Traffico in tilt ieri sera, poco prima delle 19, sul tratto che da via XX Settembre scende verso via Nuova. Tanti i curiosi che si sono avvicinati per capire cosa stesse accadendo. A dare l’allarme sono stati i proprietari del bar “Alex” che si trova di fronte all’immobile che è in attesa di essere venduto dal Comune. La scuola è chiusa da tempo ed è stata accorpata a quella di via Fucino. Sul posto, oltre al sindaco Gianni Di Pangrazio anche il neo assessore comunale Daniela Stati che tra le altre deleghe ha anche quella della protezione civile.
«Come ci hanno riferito dei testimoni già da qualche giorno erano state viste delle carte abbandonate da qualche ragazzetto che si è soffermato sul portone» ha commentato la Stati, «giovedì presenterò in giunta l’iniziativa di far presidiare le scuole della città dalla protezione civile». Sul posto ha lavorato per oltre un’ora la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Avezzano, con il mezzo Beta 21 e l’attrezzatura idonea per non respirare il fumo sprigionato dal rogo. I vigili del fuoco sono entrati nello stabile e hanno provveduto alla messa in sicurezza degli impianti. Il rogo ha bruciato fili elettrici e materiali di plastica, quindi una nube nera si è sprigionata dalle fiamme, visibile anche da altre zone della città. Sul posto anche gli agenti della polizia di Stato, volontari della protezione civile e diverse pattuglie della polizia locale.
Per accertare le condizioni dell’edificio danneggiato sono arrivati sul posto anche i dirigenti del Comune di Avezzano, l’ingegnere Francesco Di Stefano e l’architetto Sergio Pepe. «Chi è entrato nell’edificio lo ha fatto dalla parte posteriore come si vede dalla recinzione danneggiata. Per l’accaduto presenteremo una denuncia contro ignoti», conclude l’assessore Stati. (m.t.)
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