In fiamme un capannone agricolo Si sospetta l’attentato incendiario

6 Maggio 2021

Notte di paura nel Fucino. Area sequestrata dalla Procura, indagini alla ricerca di possibili inneschi  L’azienda di un imprenditore di Luco lavora il radicchio: distrutti due trattori e celle frigorifero

ORTUCCHIO. In fiamme un capannone del Fucino in uso a un’azienda agricola marsicana: all’interno trattori, celle frigorifere e altre attrezzature. I danni sono ingenti. Al momento quel che resta dell’edificio è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Avezzano in attesa dell’arrivo del Nucleo investigativo antincendio (Nia) dei vigili del fuoco per la ricerca di eventuali inneschi o acceleratori. Si sospetta il dolo perché la violenza con cui si sono propagate le fiamme suggerisce l’ipotesi che siano partite da più punti contemporaneamente. Meno plausibile che il rogo sia divampato per un corto circuito.
Diversi i precedenti nella Marsica che gettano ombre su quanto accaduto.
Saranno le indagini avviate dai carabinieri a far luce su quanto accaduto a Ortucchio, sulla scorta della relazione che verrà stilata dai vigili del fuoco non appena sarà possibile accedere in tutta sicurezza nell’area incendiata.
L’edificio, di proprietà di imprenditore avezzanese, risulta affittato a Luigi Angelucci di Luco dei Marsi, titolare dell’omonima azienda agricola che si occupa della lavorazione del radicchio. Le fiamme sono divampate intorno alle 23. Il capannone interessato dal violento rogo si trova lungo Strada 30 del Fucino, nel territorio del comune di Ortucchio. Dalla zona dell’incendio si è levata una grossa nube di fumo nero che ha fatto scattare l’allarme, rendendo l’aria irrespirabile in più punti. Sono durate tutta la notte le operazioni di spegnimento e bonifica da parte dei vigili del fuoco di Avezzano, costretti a chiedere rinforzi alle squadre arrivate dall’Aquila per la violenza e la vastità del rogo. I pompieri hanno gettato acqua sulle fiamme per tutta la notte, dal perimetro esterno; solo alle prime luci dell’alba sono riusciti a bonificare tutti i focolai per evitare che potessero tornare a bruciare.
L’area ancora calda e pericolante è stata interdetta. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Avezzano, guidati dal capitano Luigi Strianese, che hanno avviato le indagini. In poco tempo le fiamme hanno avvolto l’edificio di circa 3.000 metri quadrati dove all’interno erano stipate diverse attrezzature agricole impiegate dall’azienda per la lavorazione dei campi e la raccolta degli ortaggi. L’incendio ha raggiunto anche tre trattori, due dei quali sono andati completamente distrutti, così come le celle frigorifere in cui venivano conservati gli ortaggi.
Alimentate dal vento, dagli imballaggi in plastica e dal gasolio dei mezzi, le fiamme alte diversi metri hanno raggiunto anche la copertura a pannelli isotermici, in parte collassata. Al momento l’edificio, dichiarato inagibile, è stato posto sotto sequestro su disposizione del pm di turno in attesa del sopralluogo da parte degli specialisti dei vigili del fuoco. Bisognerà aspettare il raffreddamento delle lamiere e mettere in sicurezza le zone a rischio crollo per consentire agli uomini del Nia di avvalorare o escludere la presenza di inneschi e dunque la matrice dolosa.
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