Civitella Alfedena

In fuga dalla casa famiglia, scoperti altri cinque casi

18 Giugno 2026

I controlli sulla struttura di Civitella Alfedena portano alla luce dei precedenti. L’edificio in una zona isolata è sprovvisto di telecamere e sistemi di allarme

CIVITELLA ALFEDENA. Ancora ombre sulla casa famiglia di Civitella Alfedena da cui si sono allontanate le due sorelle nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi. Una fuga che, a quanto pare, non sarebbe isolata: dalle indagini è emerso che si sarebbero registrati diversi allontanamenti negli ultimi tempi. Sono infatti state documentate almeno 5 segnalazioni di minori che si sono allontanati volontariamente dal centro. Tra i casi più rilevanti si ricorda la vicenda di una nonna che era riuscita a far uscire i suoi due nipotini proprio dalla stessa casa-famiglia, un evento che aveva destato preoccupazione sulla gestione e sicurezza del luogo.

Va precisato che la struttura non è un istituto penitenziario minorile, per cui i ragazzi non sono obbligati a restare in camera, ma rimangono comunque ospiti minorenni sotto custodia e tutti con una storia personale travagliata come quella delle due minori. Dalla casa famiglia, almeno per il momento, le bocche rimangono cucite: gli operatori schivano telecamere e giornalisti, ma a parlare è il rappresentante legale della struttura Maurizio Volpini. «Abbiamo seguito tutti i protocolli di vigilanza e sicurezza. Su questo siamo tranquilli», sottolinea Volpini ricordando che nessun segnale era arrivato delle ragazze nei giorni precedenti. «È chiaro che è stata una fuga organizzata. E chi ha pianificato il piano lo ha fatto chiaramente di notte. Di giorno sarebbe stato impossibile», continua Volpini.

La struttura infatti è completamente isolata dal centro abitato. Non ha videosorveglianza né sistemi di allarme attivi. Da quanto ricostruito le adolescenti sarebbero passate da una porta finestra del piano superiore per poi scavalcare un’inferriata e allontanarsi verso il centro abitato. Probabile che qualcuno le abbia raggiunte in auto visti i veicoli con i fari puntati captati dalle telecamere di videosorveglianza installate dal Comune. I minori vengono accompagnati e seguiti in tutte le attività ma, da quanto si è appreso, si recano a scuola autonomamente e senza la presenza degli educatori. La 16enne frequenta l’istituto superiore a Castel di Sangro mentre la 12enne la scuola media di Barrea. Nel tragitto casa famiglia-scuola potrebbero quindi essere stata avvicinate da qualcuno per la fuga organizzata ipotizzata dagli inquirenti.

Per gli investigatori non si può parlare di negligenza piena degli operatori della struttura poiché si tratta di una casa famiglia e non di un istituto di pena o una comunità a doppia diagnosi. Tuttavia, essendo tutti minori con storie complesse alle spalle, si sta indagando sulla colpa in vigilando, ossia su una sorveglianza non proprio adeguata considerando che la fuga si colloca tra le due e le cinque del mattino. La vicenda delle ragazzine ha scosso operatori e ospiti della casa famiglia. La sera del 6 giugno, alle 21.26, le sorelle vengono riprese al bar ma gli educatori, lo precisano, erano con loro a debita distanza.  

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