In mille alla pedalata sul Gran Sasso

Successo per la manifestazione: toccante ricordo dell’alpino Mannucci morto in un incidente
L’AQUILA. Grande successo per il “Bike Day”, la manifestazione all’insegna dello sport e della socialità, che ha festeggiato ieri la sua decima edizione con oltre mille partecipanti. L’evento prevede diverse attività sportive, tra cui una pedalata ad alta quota che ripercorre la cosiddetta “Salita Pantani”, resa celebre dal “Pirata” che fece un’autentica impresa nella tappa del Giro d’Italia nel 1999. L’evento è stato organizzato dall’associazione “Asd Bike99”, diretta da Alessandro Celi, con il patrocinio del Comune dell’Aquila e il sostegno del comitato “L’Aquila rinasce dallo sport”, presieduto da Francesco Bizzarri. Da ormai due anni questa giornata all’insegna dello sport è dedicata a Mauro Mannucci, il 32enne alpino – era caporal maggiore del 9° Reggimento – e ciclista dell’Aquila vittima di un incidente stradale al bivio del Cermone. La giornata si è articolata in due percorsi in bici, più uno a piedi per i meno esperti delle due ruote, ognuno dei quali con tappa finale a Campo Imperatore. I ciclisti più temerari si sono lanciati in un tour di 110 km tra i borghi del Gran Sasso, mentre per tutti gli altri è stato possibile salire in bici da Fonte Cerreto a Campo Imperatore, per un totale di 27 km. La passeggiata, invece, ha coinvolto circa un centinaio di escursionisti di tutte le età, che hanno raggiunto la quota di 2.494 metri di Monte Aquila, passando al ritorno per il Rifugio Duca degli Abruzzi, sotto la guida esperta di Giada Ricci. «Una giornata speciale» ha commentato il presidente dell’associazione “Bike99”, Alessandro Celi, «aperta a tutti e dove tutti sono arrivati primi. Ringrazio il comitato L’Aquila rinasce dallo Sport”, nella persona del presidente Francesco Bizzarri, la Gran Sasso Acqua per il contributo fondamentale dato ai cicloamatori e all’ambiente e, con tutto il mio cuore, la famiglia Mannucci, per il sostegno e la vicinanza costante alla nostra manifestazione».
Ulteriore godimento della giornata sono state le specialità enogastronomiche del territorio abruzzese, che hanno sfamato e deliziato gli sportivi di tutte le generazioni presenti. Come le precedenti edizioni, anche quella di quest’anno è stata centrale la riflessione sulla sicurezza stradale, al fine di sensibilizzare tutti al rispetto di chi fruisce delle strade e della montagna senza mezzi a motore. A tal proposito, i tratti stradali interessati sono stati chiusi al traffico veicolare per circa quattro ore, rendendo possibile a tutti, anche i più piccini, partecipare alla manifestazione.
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