In mostra la vita di frate Tommaso

16 Luglio 2016

Celano, nel Museo d’arte sacra del castello Piccolomini l’opera del primo biografo di san Francesco

CELANO. Gli scritti di Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco, saranno i protagonisti di “Frate Tommaso, una vita per Francesco”, esposizione documentaria che sarà allestita nel Museo d’arte sacra della Marsica, al castello Piccolomini, dal 30 luglio al 25 settembre, al Convento di San Francesco di Tagliacozzo dal 4 ottobre al 13 novembre e al Munda Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila, dal 20 novembre al 31 dicembre. L’iniziativa nasce con l’intento di celebrare Tommaso da Celano, figura tra le più importanti del Francescanesimo mondiale. Contemporaneo di San Francesco e, secondo alcuni storici, suo compagno nel 1216 in un viaggio apostolico in Abruzzo, egli è conosciuto soprattutto per essere stato il primo biografo del Poverello di Assisi. La mostra, con le sue tre fasi, percorrerà un viaggio ideale che parte da Celano, luogo dove Tommaso è nato, arriva a Tagliacozzo, dove si trovano le sue spoglie e si conclude nel capoluogo abruzzese. La figura del frate di Celano, la cui attività di biografo lo impegnò per molti anni della vita, verrà conosciuta e approfondita attraverso l’inedita esposizione di tutti i suoi scritti, giunti fino a noi grazie alla trascrizione in preziosi codici manoscritti di XIII e XIV secolo, e a opere a stampa di epoche successive, patrimonio di alcune delle più importanti biblioteche italiane, e raccolti insieme eccezionalmente per questo evento. Nel percorso espositivo, francescano, oltre lo sguardo sarà anche l’ascolto a regalare ai visitatori il senso e il fascino della storia narrata, che sarà arricchita dalla presenza di audiovisivi e ambientazioni musicali. La mostra, curata da Flavia de Sanctis e Lucia Arbace, è organizzata dall’associazione culturale Antiqua in collaborazione con il ministero dei Beni e delle attività culturali polo museale d’Abruzzo, il Comune di Celano e il Comune di Tagliacozzo, con l’Alto Patrocinio delle Regione Abruzzo. «Un’iniziativa di grande spessore culturale e di indubbia rilevanza nazionale», l’ha definita il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, «degna di fregiarsi dell’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo. Ha il merito di riscoprire la figura e le opere del frate francescano che non ha goduto dell’attenzione che avrebbe meritato come primo biografo e come personaggio di primo piano del francescanesimo abruzzese». «L’idea della mostra», ha spiegato la De Sanctis, «nata a New York, durante un’esposizione al palazzo delle Nazioni Unite, dove l’entusiasmo per i manoscritti che raccontano Francesco ha tracciato la via per raccontare anche la vita di Tommaso».

Pietro Guida

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