In pellegrinaggio nell’antica chiesa

5 Maggio 2019

Acciano, il Comitato feste rispolvera il rito interrotto dieci anni fa

ACCIANO. Dopo dieci anni di interruzione, grazie alla caparbietà del Comitato feste, oggi alle 11 torna il rito del pellegrinaggio alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Da sempre ad Acciano, la prima domenica di maggio, la messa veniva celebrata nell’antica chiesa immersa nel bosco di querce alle porte del paese: tutto ciò fino al sisma del 2009, che ha causato il crollo parziale della facciata e l’inagibilità dell’antico santuario.
«Notevole», spiegano i componenti del Comitato feste, «è il pregio architettonico di questa chiesa che è già menzionata nel 1183 nella Bolla di Papa Sisto III: l’interno è a navata unica e a tre campate, definite da archi a tutto sesto che dipartono dalle pareti laterali, ed è valorizzato da un’edicola in stile gotico addossata alla parete sinistra con all’interno un affresco del XVI secolo».
«Sempre allo stesso periodo sono fatti risalire la zona presbiterale, tutta rialzata di un gradino, con l’altare, gli affreschi e i fregi (tra cui statue in gesso di Santi o trafugate nei decenni scorsi o oggi custodite nella chiesa dei Santi Pietro e Lorenzo in paese) posti sulle aperture che conducono alla retrostante sagrestia, che è il vero gioiello di questo edificio. È infatti l’antica Cappella della Pietà l’ambiente che più affascina: fatta erigere nel 1546 dalla moglie di Annibale Libero, signore di Acciano, si presenta ancora oggi con le superfici coperte da un ciclo di affreschi attribuiti a Sebastiano di Cola da Casentino, uno tra i maggiori rappresentanti del Rinascimento abruzzese e autore, tra l’altro, dell’Annunciazione ospitata nella da poco riaperta chiesa di Santa Maria ad Cryptas di Fossa. Si può accedere alla Cappella anche da un piccolo portale laterale alla chiesa, sul lato che guarda la valle, che si presenta con architrave e mensole sormontati da una lunetta con affresco. Curioso è che nei pressi di questa chiesa nei primi anni del secolo scorso era solita svolgersi la cosiddetta “colonia estiva” dei bambini accianesi».
«Tornando all’oggi», proseguono gli organizzatori, «con questo antico rito si riprende una tradizione vecchia di secoli. Per la gente del posto tutto questo significa riappropriarsi di un luogo che dopo dieci anni correva il rischio di essere dimenticato».
L’appuntamento è quindi per questa mattina alle 11 nella chiesa provvisoria di Santa Barbara ad Acciano per poi spostarsi in processione con la statua della Madonna, guidati dal parroco Marek Antoni Gmiitrzk, che ha caldeggiato l’iniziativa, alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove il comitato delle prossime feste patronali del 30 e 31 maggio offrirà ai presenti un rinfresco.
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