In preghiera sulla via Mariana per i cristiani uccisi

L’AQUILA. «I cristiani pregano per i fratelli cristiani perseguitati ...». È lo slogan dell’iniziativa del parroco di Roio don Osman Rafael Prada in programma oggi sulla via Mariana. Il raduno è...
L’AQUILA. «I cristiani pregano per i fratelli cristiani perseguitati ...». È lo slogan dell’iniziativa del parroco di Roio don Osman Rafael Prada in programma oggi sulla via Mariana.
Il raduno è previsto alle 15,30 con partenza alle15,45. All’arrivo si terrà la celebrazione dell’Eucarestia nella nuova chiesa di legno a Roio Poggio. Don Osman Prada, accogliendo l’invito di Papa Francesco, che chiede alla comunità internazionale e anche i semplici cristiani, di non rimanere fermi e muti di fronte «all’inaccettabile crimine» attuato nei confronti dei cristiani.
«Si tratta di una preoccupante deriva dei diritti umani più elementari. Loro», afferma don Osman, «sono i nostri martiri di oggi. La riflessione di Papa Francesco sul fatto che i cristiani non si impongono con la violenza ma sono ugualmente forti, suscita particolare significato alla luce degli attacchi ai cristiani anche recenti, in varie parti del mondo, dal Kenya, al Pakistan.
L’amore ha sconfitto l’odio, la vita ha vinto la morte».
«Di fronte all’indifferenza che accompagna – anche nelle nostre piccole comunità – l’uccisione di tanti nostri fratelli solo perché cristiani», aggiunge il parroco di Roio, «restiamo profondamente perplessi. Tutto sta nelle mani di Dio, è vero, ma il Signore ci invita alla preghiera, a ricordare i più piccoli, i deboli, i perseguitati, i nostri fratelli, e a pregare anche per quelli che ci fanno del male, in modo che si convertano, che possano ravvedersi. Un cristiano in Iraq, Pakistan, Libia, Egitto e in ogni altra parte del mondo, è il mio fratello. Non uno “strano” che vedo in televisione, ma il mio fratello che soffre in Cristo. Abbiamo un impegno umano, morale e religioso verso i nostri fratelli», conclude don Osman invitando i fedeli a partecipare all’iniziativa in programma oggi. «Nostri fratelli non di sangue, ma nella fede in Gesù».
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