In Procura il caso delle mascherine

Esposto della Cgil: «Personale Asl esposto al rischio di contagio senza protezioni»
L’AQUILA. «Personale sanitario senza i dispositivi di protezione». Dopo gli allarmi che si sono susseguiti nei giorni scorsi, la Cgil e la Fp-Cgil hanno presentato un esposto alla Procura. La Fials parla di «forte preoccupazione tra gli operatori», mentre la Cisl Fp ritiene «inidonea» la struttura adibita a pre-triage nel piazzale antistante il pronto soccorso del San Salvatore. Sindacati all’attacco nei confronti della dirigenza dell’Asl aquilana. CGIL. La Cgil e la Funzione Pubblica della provincia dell’Aquila hanno inoltrato un esposto alla Procura, al prefetto, all’Inail, al ministero della Salute, al direttore generale dell’Asl Roberto Testa e alla giunta regionale, per denunciare «l’insufficiente fornitura di idonei dispositivi di protezione individuale per il personale esposto con differenti modalità al rischio di contagio da Covid-19». Secondo i segretari provinciali Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone, «risulta che il personale che presta servizio all’Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila operi in condizioni che non rispettano gli standard di sicurezza previsti, il tutto con la conseguente possibile messa a rischio della salute degli operatori stessi e degli utenti. Stante l’attuale situazione pandemica, la cosa è evidentemente inaccettabile».
FIALS. «Personale sanitario senza dispositivi di protezione individuale», afferma il segretario Fials Simone Tempesta. «Sono moltissime le segnalazioni che sono giunte a questo sindacato sulla carenza di mascherine, a partire da quelle chirurgiche per arrivare alle Ffp2 e Ffp3. Gli operatori sanitari sono fortemente preoccupati per la loro salute e quella dei loro familiari. Finora l’atteggiamento di molti dirigenti e coordinatori di unità operative, salvo rari casi, è stato quello di minimizzare il problema, cercando di far passare il concetto secondo il quale «non sono necessari i dispositivi se non per pazienti altamente sospetti o confermati positivi». Tale modo di operare sta influendo negativamente sull’aspetto motivazionale ed emotivo del personale».
CISL. Viene denunciata «l’inadeguatezza e inidoneità della struttura adibita a pre-triage». La Cisl Fp chiede «un immediato adeguamento, che consentirebbe di dare un’adeguata risposta alle esigenze strutturali, nonché di prevenzione e sicurezza per il pre-triage». Per la Cisl, si tratta di «un angusto container che non risponde alle più elementari norme previste dalla normativa e non rispecchia i parametri di vivibilità. Le ristrette dimensioni rendono impossibile il mantenimento della distanza minima tra gli operatori. La stessa struttura risulta sprovvista di servizi igienici e il personale che vi svolge il turno notturno è costretto ad attraversare il piazzale per poter fruire degli stessi».
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