In questura arrivano 40 nuovi poliziotti

È l’effetto della riclassificazione del governo. Ma è scontro tra Fratelli d’Italia e Partito democratico
L’AQUILA. Alla questura dell’Aquila arriveranno 40 nuovi agenti di polizia. Questo, per effetto della riclassificazione voluta dal Consiglio dei ministri: la questura del capoluogo abruzzese – guidata da Enrico De Simone – torna infatti nella fascia più alta e vedrà quindi adeguarsi di conseguenza la sua pianta organica.
A darne notizia sono i parlamentari di Fratelli d’Italia eletti in Abruzzo Guido Liris, Etel Sigismondi, Guerino Testa, Fabio Roscani e Rachele Silvestri, dopo l’approvazione del decreto Pubblica amministrazione. «La questura dell’Aquila torna ad avere la centralità che merita», scrivono i parlamentari in una nota. «Il risultato non era scontato. Abbiamo vigilato che non ci fossero intoppi nell’iter che il decreto stava percorrendo, già pronti, nel caso fosse servito, a intervenire in fase di conversione con una azione emendativa. Questo non è stato necessario. Lo dobbiamo al governo Meloni che, dopo anni ristabilisce la “classificazione” perduta con il governo Conte I, che comporta, tra le altre cose, maggiori unità in pianta organica. Questo significa un ritorno in prima fascia della questura aquilana, quello cioè che compete a un capoluogo di regione come quello abruzzese, 40 unità di personale in più che rappresentano maggiore sicurezza e presidio del territorio».
Immediata la replica del Partito democratico alle parole dei parlamentari FdI e a quelle di 24 ore prima del sindaco Pierluigi Biondi. «È l’ultima frontiera della propaganda politica», attacca il Pd aquilano. «Il governo di turno a trazione centrodestra adotta provvedimenti penalizzanti per il territorio, per poi festeggiare, intestandosi il risultato, allorquando si fa marcia indietro. Una sorta di coazione a ripetere: creo il problema, risolvo il problema che ho creato. Fu infatti l’allora governo Conte I, con Matteo Salvini ministro dell’Interno a declassare la questura. E Biondi si affrettò a dichiarare che “l’organico e le prerogative sarebbero rimaste inalterate”, anzi “la nuova classificazione” avrebbe garantito “una maggiore permanenza dei questori in città”. Quattro anni dopo, lo stesso Biondi festeggia per il ripristino della fascia alta».
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