In quindici aspirano alla vittoria finale: offerte valutate da un pool di esperti
Quindici città italiane aspirano a diventare “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2025. I progetti presentati a metà settembre sono ora all’esame di una commissione composta da sette esperti...
Quindici città italiane aspirano a diventare “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2025. I progetti presentati a metà settembre sono ora all’esame di una commissione composta da sette esperti nella gestione dei beni culturali.
Saranno loro a valutare l’offerta culturale di ciascuna città e a decretare la vincitrice alla quale andrà un contributo statale di un milione di euro.
La prescelta, per un anno, potrà mettere in mostra i caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità, concretizzando il progetto presentato e creando eventi e appuntamenti specifici. Oltre a Sulmona, nella provincia dell’Aquila ambisce a diventare “Capitale italiana della cultura” anche Pescina. Ci sono poi Agrigento, Aosta, Assisi, Asti, Bagnoregio (Viterbo), Reggio Calabria, Enna Monte Sant’Angelo (Foggia), Orvieto (Terni), Otranto, Peccioli, Roccasecca (Frosinone) e Spoleto. (e.b.)
Saranno loro a valutare l’offerta culturale di ciascuna città e a decretare la vincitrice alla quale andrà un contributo statale di un milione di euro.
La prescelta, per un anno, potrà mettere in mostra i caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità, concretizzando il progetto presentato e creando eventi e appuntamenti specifici. Oltre a Sulmona, nella provincia dell’Aquila ambisce a diventare “Capitale italiana della cultura” anche Pescina. Ci sono poi Agrigento, Aosta, Assisi, Asti, Bagnoregio (Viterbo), Reggio Calabria, Enna Monte Sant’Angelo (Foggia), Orvieto (Terni), Otranto, Peccioli, Roccasecca (Frosinone) e Spoleto. (e.b.)

