In tanti alla festa di San Cesidio
Appello ai giovani per tenere vivo il ricordo del concittadino
FOSSA. Tanta gente a Fossa in occasione della celebrazione con successiva fiaccolata in onore di San Cesidio Martire.
L'appuntamento ai fedeli e alle numerose confraternite giunte da tutta la provincia è stato dato davanti alla chiesa di Santa Maria ad Cryptas restaurata e restituita qualche mese fa al Comune.
Alla fine della messa – che si è conclusa regolarmente nonostante qualche goccia di pioggia – è partita la fiaccolata che si è snodata per le stradine della campagna circostante, è arrivata al ponte sul fiume Aterno e da lì, sulla strada asfaltata ha raggiunto il nuovo villaggio San Lorenzo dove oggi vive la gran parte degli abitanti del borgo.
In tanti, a partire dagli organizzatori, hanno ribadito l'importanza di una cerimonia che evidenzia le radici spirituali di Fossa, un paese definito luogo delle beatitudini.
E' stato lanciato un appello ai giovani del posto affinché sappiano mantenere nel tempo un rito in ricordo di un giovane concittadino che per difendere l'Eucarestia fu picchiato e bruciato vivo a soli 27 anni durante la rivolta dei Boxer in Cina nel 1900 che fu repressa dagli eserciti delle varie potenze straniere. Le uccisioni dei cristiani furono davvero tante, forse oltre 5mila.
In città gli è stata intitolata una strada, via Beato Cesidio, la cui denominazione non è stata aggiornata nonostante la canonizzazione del religioso aquilano.
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