In tanti per l’addio a Casacchia

Castel di Sangro, accanto ai familiari imprenditori e sindaci del comprensorio
CASTEL DI SANGRO. In tanti ieri pomeriggio hanno voluto dare l’ultimo saluto a Franco Casacchia, il direttore del Consorzio Skypass Alto Sangro scomparso mercoledì scorso all’età di 71 anni. Molte delle persone presenti, per via delle misure anti Covid, hanno seguito il rito funebre, celebrato da don Domenico Franceschella, sul sagrato della chiesa di San Giovanni Battista. Accanto ai familiari anche gli imprenditori del comprensorio altosangrino, con il quale il manager era legato anche da profonda amicizia, i dirigenti del Consorzio Skypass Alto Sangro e i sindaci dei comuni del territorio montano. Tutti lì per l’ultimo saluto all’uomo che ha vissuto da protagonista tutte le fasi che negli ultimi 40 anni hanno permesso all’Alto Sangro di diventare uno dei comprensori sciistici più grandi e attrezzati d’Italia. «Non posso che sottolineare ancora una volta la perdita di vero e proprio punto di riferimento molto importante non solo per le società che aderiscono al Consorzio ma anche per l’intero Alto Sangro perché Franco è stato colui che ha gestito l’azienda per tanti anni con capacità e senso di responsabilità», ha detto Bonaventura Margadonna, presidente del Consorzio. «Ha contribuito allo sviluppo del comprensorio sciistico, trasformandolo in uno dei principali d’Italia. Mancherà a tutti». Nato a Castel di Sangro, Casacchia dal 1986 ad oggi ha accompagnato la crescita del turismo bianco in Alto Sangro. (m.lav.)
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