In tanti per l’ultimo saluto a Biagi

Chiesa di San Giovanni gremita per il funerale del 55enne morto per salvare il figlio
AVEZZANO. La fila, lunga e composta, a dare l’ultimo saluto ad Armando Biagi nella camera ardente prima dell’addio nella chiesa di San Giovanni. Una cerimonia commossa, con l’abbraccio alla famiglia e il ricordo indelebile del papà eroe. Ieri due comunità, quelle di Avezzano e Luco dei Marsi, hanno partecipato alle esequie del 55enne, morto a Nettuno dopo aver salvato il figlio 16enne in mare. La tragedia si è consumata nel pomeriggio di Ferragosto. Ieri il giorno dell’addio in una chiesa gremita: in molti hanno voluto partecipare al funerale di Biagi, un uomo apprezzato da tutti e ricordato soprattutto per il grande impegno profuso per la famiglia e per il suo lavoro. L’uomo, originario di Luco dei Marsi ma da tempo residente ad Avezzano, era un operaio specializzato nella lavorazione del marmo. Prima del rito funebre a San Giovanni, la salma è stata esposta nella camera ardente della casa funeraria Bossi. Un lungo via vai di familiari, amici o semplici conoscenti ha voluto salutare e rendere omaggio a un uomo, la cui morte ha commosso l’Italia. Biagi, una volta visto il figlio in difficoltà in acqua, si è gettato in mare raggiungendo il ragazzo e portandolo a riva. Poi ha avuto un malore, forse causato dallo sforzo: inutili tutti i soccorsi. L’uomo è morto all’ospedale Riuniti di Anzio, dove era stato trasportato a bordo di un’ambulanza. Lascia la moglie Roberta e i figli Diego e Chantal. Tifoso della Juventus e profondamente legato al figlio, Biagi era stimato per la sua laboriosità. Decine i messaggi di cordoglio che i familiari, i conoscenti e i tanti amici hanno lasciato sui social, anche nei giorni successivi alla tragedia. (l.p.)
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