Incarico affidato all’esterno In rivolta le opposizioni

SULMONA. Continua a far discutere l’incarico da quasi 8mila euro dato a un avvocato del Foro di Firenze, Mauro Mammana, per redigere il bando di gara sull’affidamento del servizio di front e back...
SULMONA. Continua a far discutere l’incarico da quasi 8mila euro dato a un avvocato del Foro di Firenze, Mauro Mammana, per redigere il bando di gara sull’affidamento del servizio di front e back office, fino a gennaio svolto dalla cooperativa esterna Satic. Servizio, poi, incappato nei rinnovi fino all’occupazione dell’aula consiliare da parte dei lavoratori nei mesi scorsi e alla tregua arrivata sulla promessa di fare un nuovo bando che, però, tarda ad arrivare. Dalla minoranza rimproverano lo sperpero di denaro pubblico, a fronte di una struttura comunale che possiede il personale competente per svolgere queste mansioni. Esce allo scoperto il movimento Sulmona bene in Comune, che si appella alla Corte dei conti. «Con l’ennesimo affidamento diretto a un esterno, l’amministrazione Casini dichiara a volto scoperto la propria incapacità, o forse impossibilità, ad amministrare», spiegano da Sbic. «I politici, votati con 7mila preferenze, devono assumersi tutte le responsabilità di questi disservizi. Lo può fare solo il sindaco eletto, o il suo segretario comunale da lui nominato. Se questo non avviene o si cambia nomina o si cambia eletto». Dura la critica anche di Domenico Capaldo di Sinistra Italiana. «Non si comprendono appieno le ragioni per cui si sperperano 8mila euro per un servizio che dovrebbe essere svolto dalla struttura legale del Comune o dall’ufficio gare e contratti, se non dalla stessa segretaria comunale che, per ruolo e funzioni che ricopre, pure dovrebbe avere le competenze tecniche e giuridiche», fa notare. La maggioranza di Palazzo San Francesco replica coi capigruppo Luigi Santilli (Sulmona al Centro), Roberta Salvati (Dem), Fabio Pingue (Avanti Sulmona) e Mauro Tirabassi (Alleanza per Sulmona). «Abbiamo la necessità di normalizzare un clima divenuto irrespirabile, che danneggia solamente la nostra città», dicono. «Ci siamo candidati con l’obiettivo di cambiare le dinamiche politiche di questa comunità, che hanno ossidato le ambizioni e le aspirazioni del territorio. Ai giudizi sommari e sbrigativi rispondiamo con i fatti».(f.p.)
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