Incarico governativo al manager Esposito

4 Aprile 2021

Lascia la direzione del Gssi, chiamato dal ministro Carfagna all’Agenzia per la coesione territoriale

L’AQUILA . Paolo Esposito, 55 anni, manager abruzzese, lascia la direzione del Gssi per un prestigioso incarico a Roma. Sarà il nuovo direttore generale dell’Agenzia per la coesione territoriale, il braccio operativo del ministro per il Sud Mara Carfagna, che due giorni fa ha firmato il decreto di nomina. Esposito, dalla consolidata esperienza manageriale, è il quarto direttore dell’Agenzia da dicembre 2014, quando la struttura è diventata pienamente operativa. Il nuovo governo lo ha voluto alla guida di una delle postazioni strategiche per la gestione dei fondi strutturali europei: prenderà il posto di Massimo Sabatini, indicato a suo tempo dall’ex ministro per il Sud del governo Conte bis, Giuseppe Provenzano. Esposito vanta un’esperienza ventennale nel settore privato, che si somma alla dirigenza di importanti strutture pubbliche.
La sua carriera da manager inizia negli anni Novanta, in Aeroporti di Roma prima e Air One poi, come direttore del personale, per proseguire negli anni Duemila come direttore delle risorse umane in Denso Manufacturing, del gruppo Toyota, e nel settore dell’informazione, sempre come direttore del personale. Dal 2012 al 2018 ha guidato l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere: da novembre 2019 è diventato direttore generale del Gssi e da ottobre 2020 consulente del commissario per la ricostruzione post-sisma del Centro-Italia, Giovanni Legnini. Il suo, dunque, è stato un percorso di crescita professionale che lo ha legato a doppio filo all’Abruzzo, la regione di origine in quanto nato a Chieti. Esposito, che prenderà servizio il 6 aprile prossimo, giorno del dodicesimo anniversario del sisma del 2009, è una figura molto diversa dal suo predecessore alla guida dell'Agenzia per la coesione territoriale, proprio per la lunga esperienza maturata nel comparto privato fino al 2012, quando il governo Monti lo ha incaricato di gestire le procedure per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto. Un approdo nella pubblica amministrazione che gli ha consentito il salto di qualità, con l’incarico nazionale che gli è stato conferito dal ministro Carfagna, tra l’altro in un momento cruciale per le politiche di coesione nazionale. Sarà l’Agenzia guidata da Esposito a gestire e “guidare”, affiancando gli enti locali e in particolare le Regioni nella programmazione, il processo di ripartizione delle risorse da assegnare tramite il Recovery fund.
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