Incendi boschivi, piano di telerilevamento

31 Maggio 2024

Festival di sviluppo sostenibile, presentato all’Università anche il progetto dei cammini degli altipiani

L’AQUILA. Una rete di sentieri e percorsi dell’estensione di circa 400 km ribattezzata “Cammini degli altipiani”, pensata come strumento di valorizzazione dei patrimoni locali e promozione di forme sostenibili di turismo e crescita economica delle aree interne; il progetto “Territorial caregiving (TeCa)”, innovativo sistema di telerilevamento degli incendi boschivi basato sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, dalle videocamere al GIS (Geographic information system), tecnologia progettata per visualizzare e manipolare le informazioni topografiche.
Due punti focali dell’incontro che si è svolto nel centro congressi “Luigi Zordan” dell’Università. L’evento, frutto della collaborazione tra il centro di documentazione Territori aperti Univaq e l'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc), rientrava nel cartellone del Festival dello sviluppo sostenibile, organizzato da Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, rete di oltre 300 soggetti impegnati per l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs).
«Il Festival», spiega il professore Lelio Iapadre, prorettore delegato alla Sostenibilità, «è supportato anche da molte università tramite la Rus, la rete delle università per lo sviluppo sostenibile, di cui è parte anche Univaq. Ogni anno organizziamo incontri pubblici per discutere con la cittadinanza questioni di rilievo non solo ambientale ma anche economico e sociale, legate alla sostenibilità dello sviluppo. Con l’Usrc abbiamo collaborato per realizzare percorsi di sviluppo sostenibile nelle aree interne».
Presente, in rappresentanza dell’Usrc, il responsabile Raffello Fico: «L’ufficio sta compiendo, negli ultimi anni, una trasformazione legata all’estensione, in altri ambiti di intervento, del sistema di governance che ha consentito l’avvio e il prosieguo della ricostruzione fisica dei 56 comuni del cratere 2009. Questi comuni si sono raggruppati in otto aree omogenee e dialogano col nostro ufficio. Questo sistema determina la possibilità di dialogare e confrontarsi anche per altre missioni, come, appunto, lo sviluppo sostenibile e la realizzazione di progetti come quello dei cammini, affidato al nostro ufficio con il Pnrr».
La rete dei cammini degli altipiani è stata illustrata da Agostino Riitano, manager culturale, autore e docente esperto di progetti e politiche di sviluppo locale a base culturale. A spiegare invece il sistema di telerilevamento degli incendi boschivi, un progetto frutto della collaborazione dell’Università e della Protezione civile regionale, è stato il docente Antonello Ciccozzi. Una prima sperimentazione di questo progetto prevede la sistemazione di un impianto di telerilevamento nella pineta di Roio.