Incendi di pinete in netto aumento
Dall’inizio dell’anno 11 persone denunciate dai carabinieri forestali
L’AQUILA. «In questo periodo dell’anno si sta registrando sul nostro territorio un incremento dei casi di incendio boschivi, legati non solo a condizioni meteo avverse, ma per il 90% dei casi a comportamenti dolosi».
Lo si legge in una nota dei carabinieri forestali della Regione. «Gli eventi colposi accertati», proseguono i carabinieri, «sono riconducibili a una diversificata casistica che comprende la bruciatura di potature e di residui vegetali derivanti da attività agricole, la ripulitura di terreni incolti e la combustione di rifiuti di vario genere, fino ai casi di accensione di fuochi per la cottura di salsa di pomodoro ad uso familiare». Per questo motivo i Carabinieri Forestali hanno intensificato i controlli sul territori. I responsabili sono chiamati a rispondere di reato di incendio o di incendio boschivo ai sensi degli articoli 423 e 423 bis Codice penale con pesanti pene che vanno da uno a cinque anni, nel caso di reato colposo, mentre nel caso di reato di incendio sono comprese tra i tre e i sette anni.
I controlli dei carabinieri forestali di Abruzzo e Molise, nella stagione 2020, ammontano a circa 500 con un notevole aumento delle persone denunciate all’autorità giudiziaria che nel corso di quest’anno ammontano a ben 11 con un trend in netta crescita rispetto a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno e pari a + 60%. Anche l’ammontare delle sanzioni amministrative è in netto aumento con un numero di illeciti accertati pari a 54 e con sanzioni elevate pari a 7.300 euro.
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