Incendia un bosco, pastore condannato

13 Marzo 2019

Cappadocia, stava bruciando le sterpaglie e il fuoco è diventato incontrollabile. Il giudice gli infligge un anno di reclusione

AVEZZANO. Era accusato di avere distrutto un’intera macchia boschiva con un incendio ed è stato condannato dal tribunale di Avezzano a un anno di reclusione.
Si tratta di un pastore marsicano, G.F., 78 anni, di Cappadocia, che ieri mattina è comparso davanti al giudice Daria Lombardi, accusato di incendio colposo provocato per negligenza, imprudenza e imperizia. I fatti risalgono ad aprile del 2016 quando, nel territorio di Cappadocia, intorno alle 18, divampò un incendio di grosse dimensioni che mandò in fumo circa un ettaro di bosco in località La Sorgente.
Sul posto intervennero i carabinieri della locale stazione che trovarono nelle vicinanze del rogo il pastore. L’uomo venne interrogato e sottoposto a una perquisizione. Con lui aveva un accendino e un coltello di circa 8 cm di lunghezza. L’anziano pastore raccontò di essersi trovato in quel posto perché stava pascolando il suo gregge di pecore. Dopo alcune domande dei militari dell’Arma, però, ammise le sue responsabilità dicendo che aveva solo appiccato l’incendio su alcune sterpaglie, ma che, a causa del forte vento, il fuoco si era allargato nel sottobosco, divenendo incontrollabile. Venne chiamato il 115 e sul posto arrivarono i vigili del fuoco con un’autobotte e diversi mezzi. Riuscirono a domare l’incendio solo dopo alcune ore. I danni alla fauna furono ingenti e l’anziano pastore finì sotto processo con l’accusa di incendio colposo. Il tribunale ieri lo ha condannato e sospeso la pena. Nonostante sia una pratica vietata, è molto frequente che gli incendi, spesso anche molto estesi, vengano causati da persone che cercano di ripulire i loro terreni. Ma se scoppia un incendio e si propaga, si rischia un’incriminazione che prevede anche il carcere, con pene fino a cinque anni di reclusione. Fatto sta che, vuoi per eccesso di zelo, vuoi per superficialità, gli incendi provocati dai campi bruciati sono frequenti.
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