Incendio a Magliano, confermato il dolo

21 Marzo 2022

Indagini dei carabinieri forestali, le fiamme hanno minacciato l’impianto di trattamento dei rifiuti

MAGLIANO DE’ MARSI. Si continua a lavorare senza sosta per raccogliere indizi utili a rintracciare il responsabile dell’incendio che sabato ha mandato in fumo diversi ettari di terreno tra Magliano de’ Marsi e Scurcola Marsicana. I carabinieri forestali della stazione di Avezzano, arrivati sul posto poco dopo che le fiamme hanno iniziato a propagarsi minacciando di raggiungere sia il vicino impianto di trattamento dei rifiuti sia l’autostrada A25, hanno sospettato subito che dietro il rogo ci fosse la mano dell’uomo.
La stessa zona, infatti, era stata già interessata da un altro incendio che è divampato martedì scorso sempre nell’area dei Piani Palentini compresa tra Magliano de’ Marsi e Scurcola Marsicana. Proprio in quell’occasione, alla luce di una serie di elementi raccolti, era stata avanzata l’ipotesi che potesse trattarsi di un incendio di natura dolosa. Nell’episodio di sabato, poi, il sospetto è stato confermato da altri elementi che hanno dirottato i carabinieri forestali verso la pista del dolo. I due incendi, collegati tra loro, sono stati spenti con difficoltà. L’area andata in fiamme, infatti, si trova in una zona impervia e difficile da raggiungere sia per i mezzi sia per gli uomini.
Ad avvistare le fiamme sono stati i residenti che, attirati dal fumo, hanno lanciato la richiesta di intervento. Nel giro di qualche minuto, anche a causa del vento, il rogo ha interessato una vasta area mettendo in apprensione il sindaco di Magliano de’ Marsi, Pasqualino Di Cristofano, e il collega di Scurcola Marsicana, Nicola De Simone.
In entrambi i casi, sia martedì sia sabato, i vigili del fuoco della stazione di Avezzano hanno dovuto lavorare sodo per domare le fiamme ed evitare che arrivassero all’impianto di rifiuti. Sono dovuti intervenire anche dei Canadair per spegnere definitivamente i roghi e impedire che qualche fiammella potesse riaccendersi. Tanti i volontari della protezione civile di Magliano, Scurcola e Tagliacozzo al lavoro e i cittadini che si sono messi a disposizione durante le operazioni di spegnimento. (e.b.)
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