Inchiesta di Celano: a luglio la Cassazione su Piccone e Santilli

26 Maggio 2021

CELANO. Si terrà il 2 luglio, davanti ai giudici della VI sezione penale, l’udienza in Cassazione per decidere sul ricorso presentato dal sindaco di Celano, Settimio Santilli, e dall’ex vicesindaco,...

CELANO. Si terrà il 2 luglio, davanti ai giudici della VI sezione penale, l’udienza in Cassazione per decidere sul ricorso presentato dal sindaco di Celano, Settimio Santilli, e dall’ex vicesindaco, Filippo Piccone. I due amministratori sono rimasti coinvolti nell’inchiesta che tratta di reati contro la pubblica amministrazione e che ha portato all’arresto di 8 persone. Sia Santilli che Piccone sono attualmente sottoposti al divieto di dimora a Celano. Secondo il Riesame, che ha revocato gli arresti a cui entrambi erano stati sottoposti (Piccone in carcere e Santilli ai domiciliari), la misura del divieto di dimora del sindaco «è idonea a contenere il rischio di reiterazione di reati della stessa specie perché impone l’allontanamento dell’indagato dal contesto amministrativo e sociale in cui sono maturati tutti i reati contestati». L’avvocato Antonio Milo ha presentato ricorso ritenendo «del tutto sproporzionate e ingiuste le vigenti misure cautelari». Per una parte delle accuse, il tribunale dell’Aquila ha stabilito che non doveva essere emessa alcuna misura restrittiva, confermando però le accuse per i restanti capi d’imputazione. Per quanto riguarda la posizione di Piccone, a cui vengono contestati numerosi reati, è stata esclusa dal Riesame l’accusa di peculato in relazione alla vicenda della consulenza per i lavori di demolizione della scuola Tommaso da Celano. (p.g.)