Inchiesta per usura, quattro sotto processo

14 Luglio 2023

Le contestazioni della Procura: coinvolti anche due finanzieri, uno è accusato di favoreggiamento

SULMONA. Secondo le accuse mosse dalla Procura elargivano prestiti a strozzo con tassi fino al 280%. Quattro persone, tra cui due appartenenti alle Fiamme gialle, sono state rinviate a giudizio – a vario titolo – con le accuse di usura e favoreggiamento. Si tratta di due finanzieri T.T. e M.T. (la prima è imputata per concorso in usura e il secondo per favoreggiamento) e dei sulmonesi M.D.G. ed E. Z.. I fatti risalgono a circa 10 anni fa, dal luglio del 2013 al maggio del 2016, quando tre commercianti di Sulmona che in quel periodo si trovavano in forte difficoltà finanziarie, finirono nel vortice dell’usura. Secondo le accuse contenute nel capo d’imputazione formulato dalla Procura, M.D.G. in qualità di elargitore del prestito e T.T., addetta alla riscossione dei pagamenti, si sarebbero fatti dare o, comunque, promettere dalle vittime ingenti somme di denaro a titolo di interessi mensili fino al 280%. In una circostanza, a fronte di un prestito di 15mila euro gli imputati avrebbero ricevuto interessi per complessivi 3.900 euro, applicando un tasso mensile pari al 44%. Un altro prestito da 40mila euro prevedeva, invece, la restituzione di 49.500 euro con rate mensili da 5.500 euro. A E.Z. viene invece contestato di aver riscosso somme con carta elettronica ad uno dei tre commercianti sotto strozzo. Al finanziere M.T. si contesta di aver aiutato M.D.G., considerato la mente della presunta organizzazione di strozzini, ad eludere l’attività d’indagine. In particolare, in ordine all’incasso di un assegno acceso presso un istituto di credito cittadino, avrebbe riferito di averlo ricevuto da M.D.G. per un regalo mentre per ciò che concerne il conto sarebbe emerso che lo stesso era stato aperto al fine di consentire allo stesso M.D.G., di incassare gli assegni ed effettuare operazioni bancarie senza apparire in prima persona. Movimenti più che sospetti che hanno fatto scattare le indagini portate avanti dalla Finanza di Sulmona, indagini durate circa dieci anni e culminate ieri. (c.l.)
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