Inchiesta ricostruzione chiese Mancinelli lascia il carcere

8 Luglio 2014

L’AQUILA. Il tribunale del Riesame (collegio formato da Ciro Riviezzo, Roberto Ferrari e Carla Ciofani) ha revocato la misura cautelare del carcere a carico di Alessandra Mancinelli, funzionaria...

L’AQUILA. Il tribunale del Riesame (collegio formato da Ciro Riviezzo, Roberto Ferrari e Carla Ciofani) ha revocato la misura cautelare del carcere a carico di Alessandra Mancinelli, funzionaria Mibac arrestata nell’ambito dell’inchiesta sulla ricostruzione delle chiese. È stata applicata nei suoi confronti la sospensione dal lavoro (misura che, secondo i suoi legali di fiducia Mario Flammini e Franco Colucci era stata già assunta dal ministero) ritenuta sufficiente per scongiurare il pericolo d’inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Mancinelli, alla quale viene contestato dalla Procura il reato di corruzione, ha dunque lasciato il carcere di Teramo dove si trovava rinchiusa dal 17 giugno.

Nei giorni scorsi, dopo aver reso interrogatorio, l’imprenditore Nunzio Massimo Vinci, ugualmente in carcere, era stato rimesso in libertà. Infatti il gip del tribunale gli aveva concesso l’obbligo di dimora. Vinci ha dunque scelto di recarsi a Carlentini, in Sicilia, paese del quale è originario. Nei giorni scorsi sono stati effettuati gli interrogatori di tutti coloro che erano stati oggetto di misure cautelari, compresi Patrizio Cricchi, imprenditore, e Luciano Marchetti, ex vicecommissario per i beni culturali.