Inchiesta Santa Croce, l’azienda precisa
CANISTRO. In relazione alla vicenda giudiziaria che coinvolge Camillo Colella, l’imprenditore molisano patron dello stabilimento che imbottiglia l’acqua minerale, dall’ufficio Comunicazione e...
CANISTRO. In relazione alla vicenda giudiziaria che coinvolge Camillo Colella, l’imprenditore molisano patron dello stabilimento che imbottiglia l’acqua minerale, dall’ufficio Comunicazione e marketing della Sorgente Santa Croce spa riceviamo la seguente nota.
«In merito alla notizia riguardante la misura cautelare e i sequestri di beni nei confronti dell’ingegnere Camillo Colella, si chiede di rettificare l'utilizzo di termini quali “evasione fiscale” e “truffa/frode” utilizzati in maniera assolutamente impropria e non veritiera. Le accuse mosse, infatti, riguardano esclusivamente i mancati versamenti fiscali, regolarmente dichiarati e contabilizzati dalla Sorgente Santa Croce spa, ma non versati alla scadenza in un’unica soluzione in quanto la società ha beneficiato di rateizzazioni con le relative sanzioni, mora e interessi previste dalla legge».
«Quella di ricorrere alle rateizzazioni è stata una scelta resasi necessaria al solo fine di poter far fronte ai numerosi debiti aziendali ereditati dalla precedente proprietà. Solo grazie a una attenta gestione aziendale guidata dall’ingegnere Colella, a oggi i debiti si sono ridotti di oltre il 50%. Si ricorda che la gestione Colella è iniziata a partire da gennaio 2008».
«Da quella data a oggi non è stato licenziato alcun dipendente e nonostante la difficile congiuntura economica degli ultimi anni, l’azienda ha sempre rispettato puntualmente tutti gli impegni a cominciare dalle spettanze dei lavoratori».
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