Incidenti causati dai cinghiali Giudice bacchetta la Regione

Riviezzo: «L’ente, pur avvisato della pericolosità, non ha fatto nulla per ridurre i rischi» Confermata la condanna a risarcire un automobilista dopo uno schianto vicino a Barisciano
L’AQUILA. Il presidente del tribunale, Ciro Riviezzo, bacchetta la Regione in relazione all’ennesimo incidente stradale causato da un cinghiale e avvenuto sulla statale 17 nel territorio comunale di Barisciano. Secondo il giudice, che ha confermato la condanna al risarcimento dei danni a carico dell’ente, la Regione ha commesso alcune omissioni.
«Dalle prove assunte in primo grado», si legge nella motivazione della sentenza, «risulta che il tratto di strada in questione è oggetto da tempo di incidenti del genere, in particolare a causa degli animali selvatici (è notorio che nel tratto di strada in questione, in tenimento di Barisciano, sono frequenti gli attraversamenti della carreggiata da parte di vari animali selvatici, e in particolare cinghiali, tanto che sono presenti alcuni segnali appositi, seppure insufficienti). Risulta quindi evidente che la Regione, pur avvertita della pericolosità della situazione, nulla ha messo in opera al fine di ridurre il rischio che attraversamenti della carreggiata da parte di animali selvatici, sempre più frequenti, potessero causare incidenti stradali. L’omissione ai doveri istituzionali è evidente e dimostrata e la Regione nulla ha provato per dimostrare che tale omissione non sussiste». «E’ anche evidente», si legge ancora nella motivazione, « il nesso causale tra l’omessa gestione del problema della fauna selvatica visto che i testimoni hanno descritto l’incidente stesso causato dall’improvviso attraversamento di un animale selvatico».
La Regione aveva eccepito la responsabilità della Provincia. «La Regione», ha motivato il giudice, «è l’ente titolare delle competenze in merito al controllo della fauna selvatica. E’ da riconoscere, infatti, la responsabilità del suddetto ente territoriale per i danni causati dalla fauna selvatica alla circolazione dei veicoli».
Un’osservazione anche sui risarcimenti.
«Le risorse finanziarie», scrive il giudice, «a suo tempo stanziate dalla Regione Abruzzo per i risarcimenti dovuti a causa di incidenti stradali causati a persone o cose, sono state distratte per diverse finalità. A causa della suddetta situazione non può riconoscersi attualmente nessuna responsabilità a capo della Provincia non avendo ottenuto dall’ente delegante adeguati poteri e provviste per far fronte a tali situazioni».
Il ricorso dell’automobilista cui è stato riconosciuto il risarcimento di 3mila euro è stato presentato dall’avvocato Massimo Costantini. Alla Regione sono state attribuite anche le spese di giudizio di mille euro.(g.g.)
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