Inclusività, un premio alla Marsica

Riconoscimento nazionale al progetto turistico “Appennini for all” di Cipollone
AVEZZANO. Il progetto “Appennini for all” giudicato un’eccellenza nazionale dall’Associazione nazionale giovani innovatori. L’idea di Mirko Cipollone, che sta permettendo a tante persone con disabilità di ammirare le bellezze naturalistiche della Marsica e non solo, ha conquistato la categoria “Innovation business award-cultura e turismo” del premio nazionale dell’Angi.
L’oscar italiano per l’innovazione è stato consegnato a Cipollone, originario di Cese, frazione di Avezzano, durante la cerimonia ufficiale che si è svolta nel museo dell’Ara Pacis di Roma. Cipollone, tour operator che si dedica al turismo ambientale che ha fatto dell’inclusività la sua parola chiave, ha ottenuto il riconoscimento perché la sua “Appennini for all” è stata reputata un’eccellenza nel campo turistico e culturale.
Il premio è patrocinato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, il Parlamento Europeo, la Commissione Europea, l’Agenzia per l’Italia digitale, l’Enea, il Cnr, la Rai, l’Agid, l’Ispra, l’Istituto italiano di tecnologia, la Regione Lazio e il Comune di Roma. Ha l’obiettivo di premiare le eccellenze e il progetto di Cipollone è stato riconosciuto come tale. La start-up abruzzese ha ottenuto l’oscar anche alla luce dell’importanza che il comparto turistico ha in Italia: circa il 13% del Pil nazionale.
«Sono molto felice ed emozionato per questo riconoscimento», ha affermato Cipollone al termine della cerimonia di premiazione nella Capitale, «mi spinge a fare ancora di più e ripaga tutti i sacrifici fatti fino a ora. La soddisfazione più grande è che non ho partecipato a nessun bando per competere a questo premio ma qualcuno si è interessato ad “Appennini for all”, lo ha seguito, ne ha apprezzato il lavoro e ha deciso di premiarlo a livello nazionale».
Cipollone, che nell’estate 2022 ha organizzato numerosi eventi per permettere a tutti di vivere la montagna, spera che «questo premio possa aprire tante porte e possibilità di collaborazioni e che stimoli l’interesse sul progetto di istituzioni, locali e regionali ma anche, perché no, nazionali. Per continuare a valorizzare il territorio in maniera inclusiva ho assoluto bisogno di collaborazioni questo tipo». (e.b.)

