Incontro del Rotary sul tema della pandemia

Il primario di Malattie infettive, Grimaldi, farà il punto in occasione della giornata contro la Polio
L’AQUILA. Ancora un appuntamento di attualità e interesse organizzato dal Rotary Club dell’Aquila in occasione della giornata mondiale per la lotta contro la Polio.
L’incontro, intitolato “La Polio, Covid 19, Long Covid...la storia continua” che si terrà martedì a partire dalle 19 nel ristorante Arcobaleno, «rappresenta da un lato», fanno sapere dal Rotary, «un contributo del club a ricordare i grandi sforzi e gli ingenti finanziamenti raccolti dalla fondazione Rotary che hanno permesso, attraverso una vaccinazione diffusa in tutto il pianeta, l’eradicazione quasi totale della Polio e dall’altro poter ascoltare dalla viva voce di un protagonista di assoluto livello, il dottor Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive del nostro ospedale e socio del Rotary club L’Aquila, l’attuale stato della pandemia e la strada che ancora dobbiamo percorrere tutti per garantire un futuro migliore e in sicurezza soprattutto ai nostri giovani».
Inoltre l’evento rotariano è anche finalizzato a raccogliere fondi da impiegare per continuare la lotta contro la Polio, soprattutto in zone povere e sottoposte a guerre e gravi disastri naturali.
Questo, nel dettaglio, il programma dei lavori: in apertura sono previsti i saluti del presidente del Rotary club L’Aquila, Antonio Di Stefano; della presidente commissione Fondazione Rotary Rossella Iannarelli, di Massimo Casacchia, referente sottocommissione End Polio Now e della presidente del Rotaract Camilla De Nicola. Di seguito il Direttore dell’unità operativa di Malattie infettive Alessandro Grimaldi farà il punto sulla situazione attuale della pandemia da Covid 19 avvertendo che «la storia non è finita».
Successivamente sarà aperto un dibattito tra i partecipanti.
Al termine, il past governor Sergio Basti riferirà circa lo stato dell’arte sulla situazione in Afghanistan chiarendo in particolare come attualmente Il Rotary si stia occupando dell’emergenza afghana, «azione che», aggiungono gli organizzatori, «richiede un approccio ordinato e consapevole da portare avanti con determinazione in collaborazione stretta con la Protezione civile nazionale, il ministero dell’Interno, le prefetture e altri organi istituzionali per individuare le migliori soluzioni per l’accoglienza dei profughi. In effetti in questi giorni è in via di perfezionamento un protocollo d’intesa condiviso a livello nazionale tra Rotary e Dipartimento delle Libertà Civili per stabilire e suggellare i rapporti di collaborazione. A breve il documento verrà sottoscritto tra il capo dipartimento e i governatori Rotary in carica. Il protocollo verrà poi inviato ai prefetti competenti per territorio con i quali si stabiliranno le modalità operative più idonee allo scopo».
Le conclusioni dell’incontro sono affidate al professore Massimo Casacchia.

