Indagini dopo la denuncia di un dipendente Sono 49 quelli coinvolti, anche 2 dirigenti

L’inchiesta portata avanti dalla Guardia di finanza da febbraio del 2016 è stata avviata a seguito di una denuncia di un dipendente del Comune, subito dopo la caduta dell’amministrazione guidata dal...
L’inchiesta portata avanti dalla Guardia di finanza da febbraio del 2016 è stata avviata a seguito di una denuncia di un dipendente del Comune, subito dopo la caduta dell’amministrazione guidata dal sindaco Peppino Ranalli, fino al giugno del 2016. I controlli dei finanzieri hanno portato all’iscrizione sul registro degli indagati di 49 persone, di cui 44 dipendenti comunali (compresi l’ex segretario comunale e due dirigenti su tre), e 5 lavoratori delle cooperative che svolgono alcuni servizi per conto del Comune. Alcuni dipendenti infedeli sono stati filmati. Dall’inchiesta principale sono nati tre filoni distinti: il primo che cura l’aspetto penale della vicenda portato avanti dalla Procura di Sulmona diretta da Giuseppe Bellelli (nella foto); il secondo che teso a quantificare l’aspetto erariale curato dal sostituto procuratore della Corte dei Conti dell’Aquila Erika Guerri, e il terzo amministrativo e disciplinare che è nelle mani del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini.
Al momento ha chiuso la parte preliminare dell’inchiesta la sola Guerri, la quale nei giorni scorsi ha provveduto ad inviare una sorta di “avviso di garanzia”, a 25 dipendenti comunali tra i quali l’ex segretario Gianpaolo Santopaolo e i due dirigenti Amedeo D’Eramo e Filomena Sorrentino.
Per quanto riguarda l’aspetto amministrativo il consiglio comunale ha deciso di affidarsi a un’agenzia esterna per studiare ciascuna delle posizioni dei dipendenti coinvolti e gli eventuali provvedimenti. Mentre il sostituto procuratore sta ancora valutando la posizione di tutti i 49 indagati per eventualmente procedere a una prima scrematura dei casi meno eclatanti prima di chiudere le indagini con l’invio degli avvisi di garanzia.

