Indulgenza plenaria per un anno Collemaggio ora è meta di fedeli

La visita di Papa Francesco all’Aquila impreziosita dal dono più grande lasciato all’intera comunità Tra i mesi di giugno e luglio è atteso il clou dei pellegrini nel luogo del primo giubileo della storia
L’AQUILA. Un’indulgenza straordinaria plenaria per un anno, ben oltre la chiusura della Porta Santa della basilica di Collemaggio. La visita storica di Papa Francesco all’Aquila, il 28 agosto scorso, è stata accompagnata dal dono più grande nelle 728 edizioni della Perdonanza: un anno di indulgenza. Il Pontefice ha fatto suo il messaggio di Celestino V: L’Aquila come fulcro del Perdono elargito all’umanità intera. Il Giubileo aquilano rappresenta anche una spinta alla ripresa dell’intero cratere sismico, meta del pellegrinaggio della Perdonanza fino al prossimo agosto.
INDULGENZA STRAORDINARIA
Dalla visita del Papa molti gruppi di fedeli, provenienti dall'Italia e dall'estero, hanno visitato la Basilica di Collemaggio per ottenere l'indulgenza. Ma si prevede che il flusso più consistente di pellegrini arrivi con la bella stagione, per concentrarsi tra giugno e luglio. Fino al 28 agosto prossimo i fedeli e i pellegrini che arriveranno in città potranno lucrare ogni giorno l’indulgenza plenaria partecipando ai riti in onore di San Celestino V oppure raccogliendosi in preghiera «al cospetto delle spoglie del Santo per un congruo spazio di tempo». Per lucrare l’indulgenza, inoltre, occorre recitare il Credo, il Padre nostro e una preghiera secondo le intenzioni del Pontefice. Infine, ci si dovrà accostare alla confessione sacramentale e alla comunione eucaristica entro gli 8 giorni precedenti o seguenti la partecipazione ad un rito in onore di Celestino V oppure dopo aver sostato in preghiera davanti le spoglie del Santo Pontefice.
REALE PENTIMENTO
Gli anziani, gli ammalati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa, potranno conseguire l’indulgenza plenaria se, maturato il pentimento di ciascun peccato e con l’intenzione di adempiere, non appena lo potranno, alle tre consuete condizioni, davanti ad una piccola immagine di San Pietro Celestino partecipino spiritualmente alle celebrazioni, dopo avere offerto le proprie preghiere e i propri dolori a Dio misericordioso. L’indulgenza potrà essere applicata anche ai defunti. «Un gesto di enorme benevolenza nei confronti dell’Aquila», aveva detto all’indomani della visita del Papa il sindaco, Pierluigi Biondi. «All’eccezionalità della prima apertura della Porta Santa ad opera di un Pontefice, si aggiunge quella dell’indulgenza lucrabile per tutto l’anno. La città è pronta ad accogliere i fedeli che vorranno godere di questa opportunità».
PERDONANZA CELESTINIANA
È il primo giubileo della storia, che si celebra annualmente all'Aquila dal 23 al 30 agosto. Nel 2019 è stata dichiarata patrimonio immateriale dell’Unesco. La celebrazione fu istituita da papa Celestino V nel 1294 con l’emanazione della Bolla pontificia Inter sanctorum solemnia, detta anche Bolla del Perdono, con la quale concesse l'indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, fosse entrato nella basilica di Santa Maria di Collemaggio dai vespri del 28 agosto a quelli del 29. La prima celebrazione del Perdono ebbe luogo nel 1295, contro la volontà del nuovo pontefice Bonifacio VIII. Il documento celestiniano era stato conservato dall'autorità civile comunale: rispettando il dettato di papa Celestino V, la Bolla venne portata in corteo fino alla basilica di Collemaggio. (m.p.)
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