Infermiere trovato morto a 49 anni Fatale un infarto durante il sonno

Elia Bianchi ha chiesto un analgesico ai vicini: sono stati loro gli ultimi a incontrarlo e a dare l’allarme In ospedale era stato in prima linea contro il Covid. A Villavallelonga, il paese d’origine, era consigliere
AVEZZANO . È il giorno del dolore per i familiari di Elia Bianchi, l’infermiere stroncato da un malore nel sonno a 49 anni compiuti il 24 aprile. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato l’altra sera nel suo appartamento di via Monsignor Valeri ad Avezzano. Bianchi era originario di Villavallelonga dove rivestiva anche il ruolo di consigliere comunale. Per motivi di lavoro da qualche tempo era andato a vivere ad Avezzano, prestando servizio come infermiere nell’ospedale della città. Per anni aveva lavorato al 118, passando poi al pronto soccorso della struttura sanitaria. Nell’ultimo periodo, però, aveva lasciato il reparto di emergenza-urgenza per quello di Malattie infettive, dove aveva lavorato in prima linea, con impegno e dedizione, proprio durante l’emergenza sanitaria. Sono stati gli ex colleghi del 118 a scoprire il suo corpo, ormai esanime, nell’appartamento del centro di Avezzano. IL CORDOGLIO. «Elia ci lascia del bellissimi ricordi», dice la dottoressa Luigina Cornacchia, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, «una persona precisa, in gamba, ligia al dovere oltre che un grande amico per tutti noi. Dal carattere socievole, ci allietava con battute e imitazioni nelle serate organizzate tra colleghi dopo il lavoro», prosegue con voce affranta la dottoressa Cornacchia. «Il suo dovere di infermiere per lui è sempre stato al primo posto. Per tanti anni ha prestato servizio al 118 e in pronto soccorso. Da poco aveva presentato richiesta di trasferimento in reparto forse per staccare un po’, anche se una delle ultime volte che lo avevo incontrato mi aveva confidato che stava pensando di tornare a lavorare di nuovo qui in pronto soccorso. Ultimamente prestava servizio a Malattie infettive e ricordo che, durante la pandemia, è stato molto presente. Con Elia perdiamo una gran bella persona».
GLI ULTIMI ISTANTI. La sera prima l’infermiere era andato a bussare alla porta dei vicini di casa per chiedere un analgesico lamentando un dolore allo stomaco. Sono stati proprio i suoi dirimpettai a lanciare l’allarme. La mattina seguente non lo avevano visto uscire di casa. Poi verso sera, preoccupati da un insolito silenzio, avevano deciso di suonare al campanello, ma a quel punto era già troppo tardi: nessuno ha risposto.
L’ALLARME. I soccorsi erano stati allertati poco prima delle 21. A fare il tragico ritrovamento sono stati i vigili del fuoco dopo essere entrati in casa forzando una finestra. Il corpo dell’infermiere giaceva in camera da letto. Probabilmente, come stabilito dal medico legale, mentre dormiva è stato colto da un infarto che non gli ha lasciato scampo. Sul posto anche i carabinieri e gli ex colleghi del 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
La notizia della morte di Bianchi si è presto diffusa in città e all’ospedale. Tra colleghi e amici del 49enne è calato un doloroso velo si tristezza. A Villavallelonga, suo paese di origine, Elia Bianchi si era presentato nelle ultime elezioni amministrative ed era stato eletto tra i consiglieri della minoranza. Anche qui la notizia della sua improvvisa scomparsa ha gettato i compaesani nello sconforto.
L’ADDIO. «Un bravissimo ragazzo», ricorda il sindaco di Villavallelonga Leonardo Lippa. «Durante il periodo dell’emergenza Covid si è dato molto da fare per la nostra comunità, fornendoci consigli utili su come effettuare gli screening e i tamponi per la popolazione. Ci mancheranno la sua disponibilità e correttezza. Alla famiglia del nostro consigliere e concittadino le più sentite condoglianze dell’amministrazione e di tutti i cittadini». I funerali saranno celebrati oggi, alle 15, nella parrocchia di Villavallelonga. Elia Bianchi lascia nel dolore le sorelle maggiori Maria Luisa e Pasqualina. Alle esequie parteciperanno anche i colleghi dell’ospedale di Avezzano, la sua seconda famiglia.
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