Influenze illecite, Rosone patteggia
L’AQUILA. L’imprenditore aquilano Graziano Rosone, coinvolto, sia pur marginalmente, nell’inchiesta sugli appalti per i beni culturali, ha patteggiato 4 mesi di reclusione con pena sospesa e non...
L’AQUILA. L’imprenditore aquilano Graziano Rosone, coinvolto, sia pur marginalmente, nell’inchiesta sugli appalti per i beni culturali, ha patteggiato 4 mesi di reclusione con pena sospesa e non menzione, per influenze illecite.
Rosone finì in quell’inchiesta per caso nel senso che fu inguaiato da alcune intercettazioni ma non fu mai implicato in reati connessi ad appalti.
Rosone avrebbe chiesto 12mila euro a un dipendente delle Poste promettendo in cambio che si sarebbe interessato per farlo trasferire dal Piemonte in un ufficio in provincia dell’Aquila. Quella somma, a suo dire, sarebbe stata consegnata alla vicepresidente della Cri, Maria Teresa Letta, che, ovviamente, è estranea ai fatti. Tuttavia la conoscenza della Letta da parte dell’imputato non era millantata visto che esisteva una conoscenza tra i due.
Una circostanza che ha fatto cadere il più grave reato di millantato credito. Di lì la sanzione più contenuta.
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