Informagiovani alla Casa del volontariato
L’AQUILA. Sostenere e stimolare la realizzazione di attività per i giovani, offrendo loro un ausilio in vari campi e rendendoli portatori di esigenze, bisogni e progetti.Questi i “punti salienti” del...
L’AQUILA. Sostenere e stimolare la realizzazione di attività per i giovani, offrendo loro un ausilio in vari campi e rendendoli portatori di esigenze, bisogni e progetti.
Questi i “punti salienti” del servizio Informagiovani, che riprende la sua attività grazie alla convenzione firmata ieri tra il Comune e la Casa del volontariato provinciale. Quest’ultima gestirà il servizio per conto e con il supporto dell’ente. Alla presentazione che ha preceduto la firma dell’atto sono intervenuti, tra gli altri, il vicesindaco Raffaele Daniele, l’assessore alle Politiche giovanili, Maria Luisa Ianni, e la coordinatrice della Casa del volontariato, Concetta Trecco. Il progetto è il risultato di una stretta collaborazione tra i due enti, che hanno scelto di convogliare i propri sforzi nell’interesse dei tanti ragazzi e ragazze del territorio, presentandosi come soggetti specializzati nella diffusione di notizie inerenti alle opportunità per i giovani a livello nazionale e internazionale.
A spiegare le modalità del servizio è stata Trecco. «Informagiovani», ha detto, «verrà garantito grazie alla presenza di un back office attivato nella nostra sede di via Saragat, in spazi organizzati e provvisti di tutti i dispositivi di sicurezza stabiliti dalle normative per l’emergenza sanitaria in corso. È prevista anche la possibilità di utilizzare piattaforme per incontri virtuali. L’informazione erogata sarà aggiornata, completa, pluralistica e trasparente, opportunamente organizzata anche su un sito Internet che sarà predisposto a breve e a profili social dedicati. Per quanto riguarda l’aspetto itinerante, oltre le delegazioni di Paganica e Sassa intendiamo raggiungere anche le sedi universitarie. Ci premureremo, insieme al Comune, di dare informazioni utili sull’istruzione, sulle opportunità di lavoro, su quelle offerte dai bandi europei, ma anche di promuovere un sistema di azioni coerenti, flessibili e integrate, in grado di rispondere alle diverse esigenze del target giovanile».
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