Ingegnere precipita dal tetto e muore

Giuseppe De Santis, 47 anni, voleva sistemare l’antenna di casa ma è volato per 10 metri. Il decesso dopo la corsa in ospedale
SCOPPITO. Tragedia ieri mattina nella frazione Santa Dorotea di Scoppito. Un ingegnere di 47 anni, Giuseppe De Santis, è morto dopo un volo di una decina di metri dal tetto di una palazzina dove viveva con la famiglia di origine. La dinamica pare ormai chiarita anche se inizialmente si era anche pensato a un suicidio, ipotesi che per ora non viene ritenuta credibile salvo colpi di scena. Del resto non aveva alcun motivo per attuare un piano del genere e tantomeno con quelle modalità. Il professionista stava salendo sul tetto di casa tramite un abbaino con il chiaro intento di sistemare l’antenna tv che, evidentemente, non riceveva più bene il segnale a causa di raffiche di vento che l’altra notte l’avevano probabilmente spostata. Questo, del resto, era un problema manifestato anche da altri residenti. Si presume che il professionista abbia perso l’equilibrio e sia finito a terra dopo un volo di dieci metri. Il fatto che la tettoia e le parti alte del palazzo fossero viscide per l’umidità della notte precedente potrebbe aver influito nella caduta impedendogli di aggrapparsi.I soccorsi sono stati immediati dopo l’allarme lanciato da parenti e vicini di casa, e sul posto sono giunti sia l’elicottero che l’ambulanza del 118. Le sue condizioni, purtroppo, sono sembrate subito disperate ed è spirato poco dopo il ricovero a causa dei molteplici traumi.
Sul posto si sono portati i carabinieri della stazione di Sassa presente anche il maggiore Luigi Balestra. Essi hanno fatto un sopralluogo e una ricognizione sul tutto il percorso fatto dalla vittima per salire sul tetto dell’edificio.
I carabinieri depositeranno una relazione alla Procura della Repubblica che, secondo quanto si è appreso, dovrebbe ordinare per domani mattina l’esame autoptico nell’obitorio dell’ospedale San Salvatore. Al momento il triste episodio viene rubricato come un incidente senza responsabilità di terzi visto che non ci sono persone sospettate data la sequenza dei fatti. La disgrazia, che fa tanta rabbia per la dinamica beffarda, ha destato commozione non solo a Scoppito ma anche all’Aquila tra i tanti amici e conoscenti. Era un bravo professionista e aveva la laurea in ingegneria elettrica conseguita nell’aprile 2003 all’Università dell'Aquila. Commosso il sindaco Marco Giusti. «Una tragedia» ha detto, «perdiamo un ragazzo, bravo e riservato e un eccellente professionista». Cordoglio anche alla famiglia dall’associazione di volontariato Grisù.
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