Ingoia un farmaco, grave bimbo di 2 anni

Il piccolo, in vacanza con la famiglia, ha ingerito un medicinale della nonna. Staffetta per i soccorsi ostacolati dal maltempo
GIOIA DEI MARSI. Bambino ingerisce un farmaco della nonna e viene trasportato tra mille peripezie in elisoccorso all’ospedale di Avezzano. Il piccolo, di due anni, residente a Sora, in provincia di Frosinone, ma in questi giorni a Opi per le vacanze estive, subito dopo pranzo ha accusato dei malori. Inizialmente i familiari non avevano capito da cosa dipendesse poi si sono accorti che il piccolo aveva ingerito uno psicofarmaco della nonna. Immediatamente hanno allertato i soccorsi e chiesto l’intervento dell’ambulanza.
Su tutta la zona, proprio in quel momento, si stava abbattendo un forte temporale. Il personale sanitario del 118 si è reso subito conto che il bimbo andava trasferito al più presto possibile in ospedale e hanno allertato l’elisoccorso. Ma a causa del maltempo il mezzo non è riuscito ad atterrare a Opi e si è deciso di farlo fermare a Gioia dei Marsi dove il sindaco, Gianluca Alfonsi, ha immediatamente chiamato i carabinieri della locale stazione e i carabinieri forestali per fare in modo che l’ambulanza potesse arrivare nel più breve tempo possibile in località Sperone, dove l'elisoccorso stava atterrando.
È stata una questione di minuti. Tutti erano con il fiato sospeso fino a quando l’elicottero non si è alzato in volo e ha raggiunto nel giro di pochissimo l’ospedale di Avezzano.
Il bambino è stato sottoposto a tutte le terapie del caso e attualmente si trova ricoverato nel reparto di Pediatria. È in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Non si esclude che nelle prossime ore possa essere trasferito in una struttura sanitaria romana. Il sindaco Alfonsi che ha tempestivamente predisposto tutto per far atterrare e ripartire nel giro di qualche minuto l'elicottero, ha voluto ringraziare le forze dell'ordine «che con il loro fattivo contributo hanno permesso di poter trasferire immediatamente il bambino all’ospedale di Avezzano. Un lavoro prezioso per il quale ringrazio il luogotenente Loreto Ferrari, comandante della stazione dei carabinieri di Gioia, e i soccorritori tutti». Sulla vicenda stanno facendo luce i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro.
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