Iniziano i controlli sugli immobili fatiscenti e instabili

1 Aprile 2018

PRATOLA PELIGNA. Giro di vite contro i proprietari degli immobili abbandonati a Pratola Peligna dove il 9 aprile prenderanno il via sopralluoghi mirati. Le attività di controllo saranno ripetute per...

PRATOLA PELIGNA. Giro di vite contro i proprietari degli immobili abbandonati a Pratola Peligna dove il 9 aprile prenderanno il via sopralluoghi mirati. Le attività di controllo saranno ripetute per due volte a settimana in base a un calendario che tra qualche giorno, sarà reso pubblico dall’amministrazione comunale. «Abbiamo tenuto una riunione operativa», ha detto il sindaco Antonella Di Nino, «con la polizia municipale, l’ufficio sisma e l’architetto Sergio Pietraforte, per proseguire nell’azione contro il degrado, ripristinare l’igiene pubblica e il decoro di alcuni immobili. A partire da lunedì 9 aprile, si procederà con i sopralluoghi per le verifiche tecnico-giuridiche sugli immobili, al fine di stilare i relativi verbali e dare l’avvio ai procedimenti amministrativi». In vista multe o diffide che dovrebbero interessare i tantissimi proprietari che, dopo la scadenza dell’ordinanza antidegrado emessa dallo stesso sindaco lo scorso ottobre, non si sono messi in regola.
Infatti, a dare seguito all’ordinanza ci sarebbero meno di una decina di proprietari che, a vario titolo, hanno provveduto a ripulire, chiudere gli ingressi e le aperture prive di infissi, a transennare lo stabile in presenza di pericolo e a eliminare le eventuali infiltrazioni di acqua. «Un dato che non ci scoraggia, per questo poniamo nuovamente l’attenzione sulle situazioni di non tollerabilità di immobili che hanno subìto nel tempo ulteriori danni strutturali che amplificano le situazioni di pericolo, alcuni dei quali», conclude il sindaco in riferimento alle centinaia di situazioni critiche ancora sparse nel centro peligno, «ricadono all’interno di aggregati, ponendo così il problema del soggetto legittimato a intervenire. Una difficoltà che contiamo di superare con il contributo dell’ufficio tecnico». Intanto, grazie al contributo dell’architetto Pietraforte, vanno avanti le operazioni di monitoraggio delle case in stato di abbandono che dovranno essere valutate e classificate considerandole come fatiscenti, perché in condizioni strutturali precarie, oppure, anche se in buono stato di conservazione, ricettacolo per animali selvatici.
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