Inquina l’ambiente, meccanico denunciato

28 Marzo 2018

Il 52enne smaltiva illecitamente oli esausti. È la terza officina irregolare scoperta in pochi giorni

SULMONA. Smaltiva oli esausti e idrocarburi scaricandoli direttamente in una vasca di scolo collegata con un pozzetto di un’autofficina del nucleo industriale. A mettere fine a quello che è un vero e proprio attentato all’ambiente sono stati i carabinieri forestali di Sulmona, i quali dopo aver scoperto la violazione hanno denunciato il proprietario dell’officina all’autorità giudiziaria. A finire nei guai è stato L.S., di 52 anni, indagato perché gestiva e smaltiva illecitamente rifiuti pericolosi all’interno dell’opificio. I controlli sono scattati nei giorni scorsi e rientrano nell’ambito di un servizio più ampio finalizzato al contrasto delle violazioni contro l’ambiente messe in atto da titolari di opifici e officine meccaniche presenti sul territorio e in particolare nel nucleo industriale di Sulmona.
Durante il primo controllo, i militari hanno trovato un pozzetto che portava a una vasca di scolo, piena di un notevole quantitativo, circa 500 litri, di una sostanza oleosa in un primo momento non identificata. Grazie alle analisi chimiche effettuate sui campioni prelevati dalla vasca e consegnati ai laboratori dell’Arta, i carabinieri forestali, coordinati dal comandante Roberto Tirini, sono riusciti a scoprire che quei cinque ettolitri di liquido erano composti da una miscela di rifiuti speciali e pericolosi, in prevalenza idrocarburi, con caratteristiche di tossicità ed eco-tossicità molto elevate. Risultati che hanno fatto scattare la denuncia nei confronti del proprietario.
Nei giorni scorsi la stessa sorte era toccata ai titolari di due carrozzerie, anche queste ubicate nell’area industriale di Sulmona. Mentre un’altra officina meccanica non in regola con lo smaltimento dei rifiuti speciali prodotti nell’opificio, era stata scoperta sempre dai carabinieri della forestale, nel comune di Prezza. Controlli che saranno ripetuti nei prossimi giorni e anche nelle prossime settimane a Sulmona e nei paesi del comprensorio.
Un segnale forte che i carabinieri forestali vogliono dare affinché tutti gli operatori industriali e artigianali si adeguino alle direttive per la tutela dell’ambiente. Lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e tossici direttamente nell’ambiente e senza le dovute cautele provoca danni irreparabili all’ambiente circostante e alla salute delle persone. (c.l.)
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