Inseguì e bloccò un ladro: un premio per Di Lorenzo

Riconoscimento all’istruttore di arti marziali che sventò lo scippo a un’anziana Del Boccio: «Diamo un segno di riconoscenza per il senso civico e il coraggio»
AVEZZANO. «L’ho inseguito per un chilometro, dopo una prima colluttazione si è rialzato cercando la fuga tra i palazzi, ma non mi sono dato per vinto. Così l’ho raggiunto e dopo una seconda colluttazione l’ho bloccato definitivamente a terra fino all’arrivo della polizia che lo ha ammanettato e dei carabinieri che lo hanno portato via per arrestarlo»: è il racconto di Roberto Di Lorenzo, l’istruttore di arti marziali che il 7 ottobre scorso ha bloccato uno scippatore fuori dall’ufficio postale, dopo che aveva strappato la borsa a un’anziana, scaraventandola a terra, e che ieri è stato insignito della civica benemerenza dall’amministrazione comunale di Avezzano.
In manette era finito Luigi Oca, 32enne di Lecce nei Marsi. «Nella fuga aveva gettato la borsa, forse per distogliermi», prosegue Di Lorenzo, «ho chiesto a un passante di recuparla continuando l’inseguimento. E ho fatto bene, visto che aveva nascosto il denaro dentro gli slip. Sono commosso dalla sensibilità mostrata dall’amministrazione comunale. Ricevere la benemerenza mi ha emozionato molto».
La cerimonia di conferimento del riconoscimento si è svolta ieri mattina nella sala consiliare. L’iniziativa è stata proposta dal consigliere comunale Antonio Del Boccio. È stato il vicesindaco Domenico Di Berardino a consegnare l’attestato nelle mani dell’operatore privato di sicurezza ed esperto di combattimenti urbani.
«A volte preferiremmo non aver bisogno di eroi, eppure servono perché non sempre tutto fila liscio», ha detto Del Boccio, «oggi diamo un segno di riconoscenza per il senso civico e il coraggio dimostrati in un’azione che può avere un valore simbolico più generale. Quante volte capita che, dinanzi a situazioni problematiche, vi sia l’abitudine di girarsi dall’altra parte? In questo caso, invece, ha prevalso l’abilità e la scelta di agire verso ciò che è giusto».
Alla cerimonia hanno partecipato anche i consiglieri Maurizio Seritti e Federica Collalto. «Il meccanismo della paura generalmente induce a rimanere immobile», ha concluso Di Lorenzo a margine del conferimento, «il malvivente era decisamente corpulento, circa 110 chili. Forse anche per la mia esperienza da istruttore di arti marziali, l’istinto mi ha guidato a rincorrerlo e affrontarlo. Cosa che rifarei».

