Installate recinzioni salva-orsi nel primo tratto di autostrada

ORTONA DEI MARSI. È un primo ma significativo passo quello compiuto nel tratto di autostrada A25 tra Rivoli di Ortona dei Marsi e la galleria San Rocco di Cocullo: sono state innalzate delle speciali...
ORTONA DEI MARSI. È un primo ma significativo passo quello compiuto nel tratto di autostrada A25 tra Rivoli di Ortona dei Marsi e la galleria San Rocco di Cocullo: sono state innalzate delle speciali barriere per impedire agli animali selvatici di scavalcare o di saltare. I lavori sono stati completati in un tratto non scelto a caso. Nel 2021, a seguito delle segnalazioni di attraversamento di Amarena e dei suoi cuccioli nella zona di Carrito, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha sollecitato e ottenuto il via libera a una definitiva messa in sicurezza. Il Parco ha quindi fornito alla società di gestione la propria consulenza per la progettazione dell’intervento.
I lavori dovrebbero proseguire su un totale di 87 chilometri di autostrada.
In questi giorni gli operai di Strada dei Parchi, l’ex concessionario prima delle autostrade abruzzesi, sono impegnati nella rimozione delle recinzione preesistenti, compresi i quattro chilometri di recinzione elettrica, alta due metri, installata nel 2021 d’urgenza e in poche settimane, dal Parco (a proprie spese).
Detto di questo intervento nel primo tratto, non vanno però dimenticati i tanti incidenti provocati dalla fauna selvatica, in particolare cervi. È di qualche giorno fa la notizia di cinque incidenti stradali in una settimana avvenuti tra i caselli di Celano e Avezzano. Con qualche ferito e tanti danni ai mezzi, oltre alla morte degli animali. Nell’ultimo episodio è rimasta coinvolta una Fiat Panda che ha preso in pieno un cervo di circa 100 chili. Qualche lieve contusione e tanto spavento per la persona alla guida, mentre l’animale è morto come accertato dal veterinario dell’Asl arrivato sul posto. Nello stesso tratto dell’A25, nell’ottobre 2021, venne investito e ucciso un orso bruno marsicano, specie in via di estinzione. Il veicolo che travolse l’animale, presumibilmente di grosse dimensioni, proseguì la corsa senza fermarsi. Non venne mai trovato nonostante la visione delle immagini delle telecamere che si trovano lungo il percorso autostradale.

