Intascava i soldi dell’assicurazione, automobilisti denunciano la truffa

21 Luglio 2022

AVEZZANO. Spuntano nuove assicurazioni fasulle tra gli automobilisti marsicani. Tutti hanno in comune un contratto stipulato da una stessa agenzia che si trova alla periferia di Avezzano. Una volta...

AVEZZANO. Spuntano nuove assicurazioni fasulle tra gli automobilisti marsicani. Tutti hanno in comune un contratto stipulato da una stessa agenzia che si trova alla periferia di Avezzano. Una volta fermati dalle forze dell’ordine, che contestano la validità della polizza, si giustificano affermando di aver pagato regolarmente l’assicurazione. Sulla vicenda c’è un’indagine in corso. I carabinieri della compagnia di Avezzano sarebbero risaliti a due coniugi avezzanesi accusati di aver organizzato una truffa ai danni di automobilisti. Le indagini a carico dei coniugi broker sono scaturite dalle numerose proteste di utenti che avevano pagato le polizze della macchina o del negozio senza però ottenere una vera copertura assicurativa. Infatti, secondo l’accusa, in particolare la broker intascava il denaro senza stipulare un regolare contratto, carpendo la buona fede del malcapitato di turno. Si parla di una cifra truffata per un ammontare di 12.500 euro, ma i casi si moltiplicano man mano che gli automobilisti vengono fermati casualmente ai posti di controllo delle forze dell’ordine. Le vittime della truffa accertate sono una cinquantina, tutte di Avezzano o dei comuni limitrofi e che sostengono di essersi rivolti alla stessa agenzia della zona. Tutti credevano di aver assicurato regolarmente l’auto, invece al momento dei controlli scoprono che il loro mezzo è sprovvisto di copertura assicurativa. Per alcuni di loro è scattato il sequestro dell’auto perché, incappati nei controlli in strada, risultavano non assicurati. Una situazione incandescente e che è sfociata nei mesi scorsi in una protesta davanti all’ufficio assicurativo in questione ma che ora continua a tenere banco visto che i nuovi casi spuntano come funghi. Ad aprile, davanti all’agenzia dei broker, era stato necessario l’intervento della polizia che aveva evitato il degenerare della situazione. In sostanza, gli ignari automobilisti versavano il premio assicurativo ai broker. La coppia, stando al racconto, lo intascava rilasciando un certificato. Ma la stessa compagnia assicurativa era ignara dell’esistenza di quella polizza. E infatti non era stata mai stipulata. In alcuni casi l’assicuratore stipulava una polizza semestrale, facendo credere al cliente che era un’assicurazione annuale. Al momento di pagare il secondo semestre, l’uomo intascava il denaro già sborsato dal cliente e quindi l’assicurazione si fermava.
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