Intecs, slitta la sentenza sui licenziamenti

A settembre si torna in aula per conoscere il destino dei 65 ricercatori ancora in attesa di ricollocazione
L’AQUILA. Slitta a settembre la sentenza sul ricorso presentato dai 65 ricercatori della Intecs contro il licenziamento di massa.
Il giudice del lavoro Annamaria Tracanna ha chiesto, alle parti, integrazioni su alcuni passaggi, che andranno presentate entro il 21 luglio dalle maestranze e entro la fine del mese dall’azienda.
Considerata la pausa estiva, il pronunciamento non arriverà prima di settembre. Durante l’udienza in tribunale, a cui ha assistito la gran parte dei lavoratori, il giudice Tracanna si è riservata di decidere se ascoltare o meno testimoni.
Il dibattimento è incentrato sulla cosiddetta “infungibilità” dei dipendenti, cioè sul loro utilizzo legato solo all’impiego per il quale erano stati assunti: tesi sostenuta dall’azienda, ma confutata dai legali dei ricercatori.
Gli ex dipendenti del laboratorio di ricerca e sviluppo Technolabs, rilevato dalla Intecs nel 2011, hanno impugnato i licenziamenti arrivati a Natale, ritenuti illegittimi, e sono stati costretti a ricorrere alle vie legali anche con due decreti ingiuntivi, per recuperare il Tfr e le indennità di preavviso, che l’azienda non ha ancora erogato, nonostante siano previsti dalla legge. Una dura battaglia, iniziata lo scorso 10 gennaio con il presidio permanente davanti alla sede della Regione, che va avanti ormai da quasi sei mesi, e che ora si è trasferita nelle aule di tribunale.
Nel frattempo, continuano le trattative per tentare la ricollocazione dei ricercatori, nell’ambito dell’accordo firmato nel 2016 per il recupero delle loro professionalità e degli investimenti della Regione nella space economy, il programma nazionale del settore spaziale. Due manifestazioni d’interesse sono andate a vuoto, adesso si sta portando avanti un percorso con una terza azienda e l’obiettivo è restituire un futuro lavorativo a chi ha maturato un’esperienza decennale nell’Ict: un patrimonio professionale che non può andare disperso.
La Intecs, nata nel 1974, impiega circa 500 professionisti. Più dell’80 per cento del personale ha una laurea in ingegneria, informatica o altre discipline tecniche. La sede centrale si trova a Roma, mentre altri sedi operative sono presenti a Pisa, Napoli, Milano, Torino, Genova, Parigi, Monaco e Tolosa.
La procedura di licenziamento collettivo ha riguardato soltanto il sito aquilano.
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