Integratore sospetto, denuncia di un anziano

Trova del liquido insieme alla sostanza granulata, la confezione non è stata manomessa
AVEZZANO. Acquista una confezione di integratori energetici di una nota ditta farmaceutica, ma in una bustina, insieme al granulato, trova anche uno strano liquido. È quanto accaduto a un pensionato avezzanese, Giovanni Di Gianfilippo, preoccupato per quello che la busta possa contenere. Ne fa una questione di sicurezza per i cittadini. Tutto è cominciato alla metà dello scorso mese di novembre quando il marsicano ha deciso di assumere un integratore come consigliato dal suo medico. Gli è stato proposto un multivitaminico di una nota casa farmaceutica italiana con stabilimenti in tutto il Paese. Lui ha acquistato il prodotto e ha cominciato ad assumerlo senza problemi, fino a quando non è accaduto qualcosa di strano e a suo avviso inspiegabile.
Da una delle bustine, una volta aperta, è spuntato del materiale umido, con una parte liquida anziché granulata, come per tutte le altre della confezione. La bustina era integra ed è stata aperta strappando la parte superiore come indicato dalle istruzioni. Eppure qualcosa di strano deve essere accaduto.
«Ho acquistato una confezione del prodotto in una farmacia di Avezzano», racconta l’uomo, «e ho utilizzato dieci bustine senza alcun problema. Quando però ho aperto l’undicesima sono rimasto senza parole. Era bagnata all’interno. Ho subito pensato a una manomissione, ma non capisco come possa essere bagnata una bustina che viene confezionata in modo meccanico. Così sono corso in farmacia e ho fatto vedere quello che avevo trovato, senza toccare nulla. Mi hanno subito detto che avrebbero sostituito la confezione, ma a me non interessava a quel punto. Infatti ho rifiutato e ho riportato con me la confezione. Per me la questione importante è quella della sicurezza degli utenti ed è capire cosa possa essere accaduto e cosa possa esserci all’interno. Infatti, credo che farò analizzare il contenuto. Non è escluso che l’avezzanese si rivolga alle autorità consegnando il prodotto che dall’apertura e dalla scoperta dell’anomalia non è stato più maneggiato. «Ho conservato la bustina in modo che quello che c’è all’interno venga esaminato. Spero solo», si augura l’avezzanese, «che non si tratti di nulla di pericoloso per le persone». (p.g.)
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