Intimidazioni, è caccia al colpevole

1 Febbraio 2020

A vuoto la perquisizione nella casa dell’uomo indicato dalla vittima

SULMONA. Continuano le indagini delle forze dell’ordine per risalire all’autore dei due gesti intimidatori messi in atto nel giro di poche ore nei confronti di un 50enne di Sulmona.
Prima l’auto data alle fiamme e la mattina seguente due mazzi di crisantemi fatti trovare davanti al garage sotto l’abitazione di via XXV Aprile. Nella giornata di ieri si è mossa anche la polizia facendo irruzione nell’appartamento di un sulmonese che la vittima avrebbe indicato come possibile responsabile dell’intimidazione. Ma la polizia non avrebbe trovato alcun riscontro alla segnalazione fatta dal 50enne, tanto che per il sospettato non sono stati adottati provvedimenti restrittivi. Stesso esito negativo per i carabinieri, anche loro alla ricerca di prove e riscontri che possano avvalorare la tesi della vittima che fin dal primo momento ha puntato l’indice nei confronti di una persona che nel corso della settimana gli avrebbe inviato, svia telefono e di persona, pesanti minacce. Accuse per il momento senza riscontro. Ragione che ha spinto le forze dell’ordine ad allargare il fronte delle indagini su altre persone che nel recente passato avrebbero avuto discussioni e contenziosi con l’uomo. Di sicuro è la prima volta che a Sulmona si verifica un fatto così grave coi due gesti intimidatori messi in atto a distanza di poche ore, in maniera spavalda.
Sia l’incendio dell’auto, avvenuto attorno alla mezzanotte e in un luogo non troppo isolato, che la deposizione dei crisantemi davanti al garage del 50enne sono stati due gesti che sanno di sfida anche nei confronti delle forze dell’ordine. (c.l.)
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