«Introdacqua dimentica la cultura»
Mampieri: non figuriamo più neppure tra i borghi più belli d’Italia
INTRODACQUA. «La cultura grande assente nel comune di Introdacqua». A dare la sveglia agli amministratori, in particolare al sindaco Cristian Colasante, è la consigliera comunale di minoranza Licia Mampieri, la quale fa un lungo elenco delle criticità culturali del suo paese, che l’amministrazione – a suo dire – dovrebbe affrontare e risolvere.
Mampieri segnala in primo luogo «che Introdacqua non è tra i borghi più belli d’Italia». E ancora: «Non esiste più la biblioteca comunale, il Premio Pascal D’Angelo è stato cancellato, il museo della Banda musicale d’Introdacqua non è stato ancora allestito. E non è stata neppure affissa la targa dedicata ad Ivo Garrani, sul muro della casa natale; non è stato ancora reso omaggio al professore Ernesto Giammarco e manca un monumento all’emigrante».
Per ogni obiettivo mancato o nemmeno perseguito dall’amministrazione comunale, Mampieri apre un piccolo capitolo, come promemoria per chi amministra il piccolo centro. Così la consigliera comunale ricorda il lavoro e l’impegno dell'ex sindaco Orlando Orsini per inserire Introdacqua nei borghi più belli «mai portato avanti dai suoi successori. In quanto alla biblioteca nel corso dei lavori sono stati persino smarriti i volumi. Altre iniziative, che io stessa avevo promosso, sono finite nel dimenticatoio. Il mio intervento vuole essere uno stimolo e un monito per agli attuali amministratori», sottolinea Licia Mampieri «per riportare al centro dell’attenzione la valorizzazione piena del patrimonio culturale e per rilanciare le tradizioni che Introdacqua vanta. Un paese», conclude, «che non può essere condannato all’abbandono». (c.l.)
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