Invasione di auto sulla ciclabile: denuncia a procura e prefettura

23 Dicembre 2022

Tempesta (Comitato mobilità sostenibile): «Sosta illegale, Comune responsabile in caso di incidenti» La polizia locale: «Pista temporaneamente sospesa». Ma per gli attivisti manca l’atto amministrativo

AVEZZANO. «La pista ciclabile di corso della Libertà è ancora in vigore nonostante la rimozione dei cordoli». È quanto sostiene il Comitato mobilità sostenibile marsicana dopo che una ditta incaricata dal Comune di Avezzano ha smantellato i cordoli per consentire l’inizio dei lavori per il passaggio della fibra ottica. Il Comitato ha inviato una lettera-denuncia all’amministrazione comunale, indirizzata anche alla prefettura dell’Aquila e alla procura della Repubblica di Avezzano, in cui chiede «con urgenza e immediatezza» un’opera «a tutela della pista, oltre a controlli mirati da parte della polizia locale per impedire la sosta delle auto», definita «illecita e irregolare», sulla corsia riservata ai ciclisti. Gli attivisti hanno inoltre avanzato la richiesta di accesso agli atti per «avere visione dei documenti e degli atti amministrativi relativi ai lavori indicati».
LA POLEMICA
«La ditta che ha eseguito i lavori avrebbe dovuto porre un’opera provvisionale a tutela della pista ciclabile, come un nastro segnaletico bianco e rosso di materiale vinilico», spiega Giuseppe Tempesta, presidente del Comitato per la mobilità sostenibile marsicana. «La rimozione temporanea dei cordoli», aggiunge, «non significa affatto che la pista ciclabile è stata sospesa, ma resta tuttora in vigore». Il Comune di Avezzano, tramite l’assessore ai Lavori pubblici Emilio Cipollone, aveva motivato lo smantellamento dei cordoli come intervento preparatorio ai lavori per il passaggio della fibra ottica in corso della Libertà. «I cittadini hanno ancora il diritto a usufruire della pista ciclabile ma è successo che le automobili», ammonisce Tempesta, «hanno cominciato a utilizzare la pista come parcheggio a raso». Secondo l’associazione, si è verificata «una irregolare e inopportuna rimozione dei cordoli da parte di una ditta incaricata di lavori di posa della fibra ottica, che non aveva nessuna autorizzazione a rimuovere importanti opere di delimitazione della pista ciclabile».
«PISTA SOSPESA»
Il comando della polizia locale, chiamato in causa dai membri del comitato, ha ribadito che la pista ciclabile «è temporaneamente sospesa». «Questo non corrisponde in alcun modo alla verità», ribattono gli attivisti, «in quanto non esiste alcun atto amministrativo che dispone la sospensione della pista». Il Comitato ritiene, al contrario, che il segmento di corso della Libertà resti ancora aperto alle biciclette e richiede «con grande forza» il ripristino dei cordoli o l’apposizione di una segnaletica ad hoc a protezione della pista e dei ciclisti che la percorrono.
RISCHIO INCIDENTI
La polemica si allarga al rischio incidenti per i ciclisti e le persone in carrozzina che utilizzano la ciclabile: «In quel caso», avvertono dal Comitato, «il Comune sarebbe responsabile per omesso controllo della sosta selvaggia e illecita sulla pista ciclabile e per la inopportuna rimozione dei cordoli». Secondo il presidente Tempesta, infatti, la rimozione dei cordoli sarebbe dovuta avvenire «per il tempo strettamente necessario all'esecuzione dei lavori per la posa della fibra ottica». Il Comitato denuncia, perciò, «la carenza di programmazione dell’amministrazione comunale». Ribadendo l’importanza del tratto della pista ciclabile in corso della Libertà, che collega piazza Risorgimento alla stazione ferroviaria fino alla zona nord della città, Tempesta ha annunciato la disponibilità degli attivisti a incontrare l’amministrazione comunale «in tempi rapidissimi» per trovare una soluzione al problema. Da Palazzo di città sottolineano che i lavori per il passaggio della fibra ottica scatteranno al termine delle festività natalizie e di fine anno, anche a causa del maltempo degli ultimi giorni. Da quando sono stati rimossi i cordoli della pista ciclabile, il lato sinistro di corso della Libertà (direzione stazione ferroviaria) è tornato a disposizione della sosta delle auto.
NO DEI COMMERCIANTI
Sullo sfondo resta ancora il braccio di ferro con i commercianti di corso della Libertà, che chiedono «lo smantellamento totale o la rimodulazione stagionale della pista ciclabile». I titolari delle attività della zona lamentano da anni «la mancanza di parcheggi» proprio a causa della presenza della pista, «il tutto a danno dell’intero comparto commerciale».
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