Investimenti Psr anticipati Beffa per cento agricoltori

Spesi migliaia di euro per l’avvio di nuove aziende o l’acquisto di attrezzature Ma dalla Regione non è arrivato un euro: «Iter troppo complesso e troppi dubbi»
AVEZZANO. Niente soldi per gli agricoltori del Fucino dal Psr 2014-2020. I contadini non hanno visto un euro dei finanziamenti stanziati dal Piano di sviluppo rurale e non sanno come affrontare la nuova stagione. In tutto l’Abruzzo vennero presentate 700 domande in Regione, di cui 100 solo dagli agricoltori marsicani, per nuovi insediamenti (dai 40 ai 50mila euro) e acquisto di trattori e attrezzature (finanziamento di una percentuale sull’investimento fatto). I contadini, quasi tutti giovani, hanno compiuto l’iter e anticipato del denaro. «È una situazione paradossale», ha commentato Dino Iacutone, agricoltore ed ex presidente del Consorzio di bonifica, «non c’è ancora una graduatoria per sapere se i progetti presentati sono stati finanziati e con quanto. Ci sono tante aziende che hanno fatto progetti e avviato nuovi insediamenti, oppure investito su nuove attrezzature fondamentali per costruire la terra, e ora non sanno che fare».
Iacutone, a nome di un gruppo di agricoltori del territorio, ha espresso dubbi anche sul futuro Psr che pone dei paletti troppo restrittivi per la Marsica. A preoccupare sono soprattutto i paletti posti per accedere ai finanziamenti, che secondo l’ex presidente del consorzio di Bonifica lascerebbero fuori i contadini del Fucino e del resto della Marsica. «Abbiamo dei dubbi sulla possibilità di poter accedere ai fondi», ha concluso Iacutone, «è tutto troppo complesso e impegnativo per i contadini marsicani. Speriamo che le cose possano cambiare in modo tale da permettere anche a noi di ottenere le agevolazioni previste dal piano di sviluppo rurale». (e.b.)
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